geiger dysf

"Chi non ha conosciuto la tentazione di essere il primo nella comunità non capirà nulla del gioco politico, della volontà di assoggettare gli altri per farne degli oggetti, né intuirà gli elementi di cui si compone l’arte del disprezzo…" (E.Cioran)
domenica, 30 settembre 2007

Michael Winterbottom

Il Grande Cuore di Michael Winterbottom (2007)

 mighty heart

   Michael Winterbottom  è un regista inglese (da Blackburn, nel nord-ovest) poliedrico e prolifico, in grado di realizzare di corsa, à bout de souffle, films apparentemente assai diversi fra loro come un docu-fiction sui clandestini afgani (In This World, Cose di questo mondo) o sulla Factory di Tony Wilson (24 Hour Party People), un porno-rock (9 Songs), docu-drama di guerra (Welcome to Sarajevo, The Road to Guantanamo). Fino al recente A Mighty Heart  (Un cuore grande), mentre già sono in produzione i film per l’anno prossimo (Genova, Murder in Samarkand), e Seven Days. Difficile dire dove finisce il documentarista e comincia il regista di cinema di genere. Una preoccupazione più dei critici che sua.

   Come il suo sceneggiatore Frank Bottrell Boyce, Winterbottom proviene dalla gavetta televisiva, come montatore. Spesso i protagonisti dei suoi films sono a loro volta degli inviati, dei conduttori o degli impresari (gli inviati a Sarajevo,Tony Wilson, Daniel Pearl). Un cinema autoreferenziale e auto-bio-grafico,di riflessione sul funzionamento produttivo dei media in sé e per sé, dentro e oltre. La Factory mancuniana è una vera fabbrica “post-moderna”. La casa di produzione fondata nel 1993 si chiama Revolution Films. Boyce scriveva recensioni per la rivista Living Marxism,   prima di entrare nello staff della soap Coronation Street, per poi collaborare con Winterbottom (Forget About Me, Butterfly Kiss, Welcome to Sarajevo, The Claim, 24 Hour Party People, Code 46, A Cock and Bull Story, quest’ultimo un adattamento dal Tristram Shandy di Laurence Sterne). 

postato da doktorgeiger alle ore settembre 30, 2007 20:05 | link | commenti
categorie: musica, politica, cinema, guerra, informazione, controllo, emergenza
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domenica, 30 settembre 2007

scrittura del corpo

I tatuaggi di Angelina Jolie

 




 

Dragoangelina

 

Una delle più grandi passioni di Angelina Jolie è quella per i tatuaggi,  23 sparsi su tutto il corpo.

 Un  drago sulla spalla sinistra con sopra il nome di  Billy Bob Thornton quando ancora erano insieme,

 una  linea astratta disegnata, da Angelina e Billy Bob, che l’attrice ha fatto tatuare all’interno dell’avambraccio destro, appena sotto il gomito.

   Entrambi cancellati e sostituiti da un nuovo simbolo non meglio identificato (forse una scritta in Arabo).

   una lettera H è in evidenza sul polso sinistro come segno del grande amore verso il fratello, James Haven e il suo ex Timothy Hutton.

   un drago dalla lingua blu tatuato, coperto qualche mese dopo con una  croce nera. "Quando porto i pantaloni a vita bassa sembra che abbia addosso un pugnale". Proprio vicino a questa croce Angelina ha tatuata una frase in latino:  "Quod me nutruit, me destruit" (Ciò che mi nutre mi distrugge) che lei stessa commenta con queste parole " Niente è in grado di distruggerti se non quello che desideri". 

postato da doktorgeiger alle ore settembre 30, 2007 11:45 | link | commenti
categorie: cinema
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venerdì, 28 settembre 2007

La morte di André e Dorine Gorz

"con te, ero altrove, in un luogo straniero, estraneo a me stesso."

 

 andrĂ© e dorine gorz

 Vosnon, 25 settembre. Il filosofo francese André Gorz, 84 anni, è stato ritrovato morto insieme alla moglie Dorine, 83 anni,  sua compagna da 50 e malata da tempo, nella loro casa di Vosnon, piccolo villaggio nell’Aube, dove la coppia si era stabilita da una ventina d’anni. I due corpi sono stati trovati da un'amica della coppia. Sulla porta di casa avevano lasciato un messaggio: "Avvisate la gendarmeria". I due avevano indirizzato diverse lettere di addio agli amici. Nato a Vienna nel 1923, ma cittadino francese dal '54, Andre' Gorz - il cui vero nome era Gerard Horst - era considerato uno dei padri dell'ecologia politica e dell' anticapitalismo.Nel 1964 aveva fondato insieme a Jean Daniel il settimanale Nouvel Observateur, da cui più tardi si sarebbe distanziato portandosi su posizioni più radicali. Negli anni Sessanta aveva diretto “Les Temps Modernes”, la rivista fondata da Jean Paul Sartre nel 1944.  
  

   Autore di numerosi volumi, fra cui «Ecologia e politica», «Ecologia e libertà, «Addio al proletariato» e «Metamorfosi del lavoro», la sua ultima opera era intitolata «Lettere a D. La storia di un amore», pubblicata lo scorso anno. Si concludeva con la frase «Vorremmo non sopravvivere l’uno alla morte dell’altro. Ci siamo detti che se, per assurdo, dovessimo vivere una seconda vita, vorremmo trascorrerla insieme». 

postato da doktorgeiger alle ore settembre 28, 2007 12:30 | link | commenti (1)
categorie: politica, morte
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giovedì, 27 settembre 2007

Un appello contro il neo qualunquismo

UN APPELLO DI PAOLO BARNARD

 

Cari amici,
sono Paolo Barnard, giornalista ex inviato di Report e scrittore (Perché ci Odiano ecc.), impegnato da molti anni nei temi che ci stanno a cuore. Queste righe sono un appello molto più che accorato, sono piuttosto un grido per ostacolare la rovinosa deriva nella quale la Società Civile Organizzata italiana [per Società Civile Organizzata si intendono sia i pochi attivisti che i tanti simpatizzanti raccoltisi attorno ai Movimenti e ai gruppi di protesta italiani] è franata, e di cui il terribile V-day di Beppe Grillo è solo l’espressione più visibile.

Sta accadendo che noi, la Società Civile Organizzata di questo Paese, ci stiamo facendo annullare dai metodi e dalle strutture di rapporto di alcune personalità divenute nostri leader, e dal fumo negli occhi che

postato da doktorgeiger alle ore settembre 27, 2007 10:51 | link | commenti (2)
categorie: politica, informazione, capri espiatori
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mercoledì, 26 settembre 2007

Un intervento del Governatore Vendola contro il razzismo e l'ideologia della sicurezza

Drogati di sicurezza

Nichi Vendola

Contro l’ideologia securitaria e i tagliagole razzisti

 ( in un momento di sindaci sceriffi, di  ministri forcaioli, di nuovi giustizialismi qualunquisti e di grandi manovre cosiddette”centriste” e “moderate”, Nichi Vendola ha  deciso di tirarsene fuori e di non avvallare in alcun modo le ideologie securitarie e i vecchi e nuovi “partiti d’ordine”; non sarà sufficiente a evitare la crisi politica che s’avvicina, ma è almeno un segnale di dignità rivolto a tutta quella sinistra autentica che non si svende alle lusinghe della “governabilità”)

 

   Nelle sabbie mobili dell'insicurezza percepita- che è cosa differente dai dati personali dell'insicurezza reale- si sta giocando una partita di assoluto rilievo che riguarda la politica, la cultura diffusa, le forme di una convivenza in una società sempre più complessa e sempre più inquieta.

postato da doktorgeiger alle ore settembre 26, 2007 20:48 | link | commenti (1)
categorie: politica, controllo, emergenza, capri espiatori
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mercoledì, 26 settembre 2007

Control di anton corbijn

Control

Un film di Anton Corbijn. Con Sam Riley, Samantha Morton, Craig Parkinson, Joe Anderson, Alexandra Maria Lara, Harry Treadaway, Toby Kebbell, Tim Plester. Genere Biografico, colore - Produzione USA 2007.

 


Il sito del film
Anton Corbijn

Joy Divisionbig_joy_division

 


 
Anton Corbijn (Strijen, Olanda, 1955), uno dei più noti fotografi musicali nonché apprezzato autore di videoclip (Depeche Mode, Nick Cave, Nirvana, Coldplay tra gli altri) ha appena esordito con il suo primo lungometraggio, Control, aggiudicandosi in maggio il premio per il Miglior Film Europeo nella sezione Quinzaine des réalisateurs del Festival di Cannes.
La pellicola è ispirata a Touching From a Distance, il libro di Deborah Curtis, in cui l’autrice racconta la vita del marito Ian Kelvin Curtis, morto suicida all’età di 23 anni il 18 maggio 1980, frontman dei
Joy Division.

 

postato da doktorgeiger alle ore settembre 26, 2007 11:51 | link | commenti
categorie: musica, cinema, controllo
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martedì, 25 settembre 2007

anime morte



Dead Souls


closer


                                                                                            (***)



                                                                       DEAD SOULS

 

Someone take these dreams away

That point me to another day

A duel of personalities

That stretch all true realities

That keep calling me  

postato da doktorgeiger alle ore settembre 25, 2007 20:18 | link | commenti (1)
categorie: musica, cinema
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lunedì, 24 settembre 2007

sappiano le mie parole di sangue

SAPPIANO LE MIE PAROLE DI SANGUE


babsi cover

  

E' in libreria Sappiano le mie parole di sangue (Rizzoli 24/7, 16.50 euro), il quasiromanzo di Babsi Jones., sconcertante reportage dall'umano, libro di guerra esteriore e interiore, compendio dell'alienazione brutale e brutale confessione di chi ha il coraggio di mettersi a nudo, chiedendo una risposta al suo assalto in forma di visione aperta e quasi insostenibile. Per il momento, oltre al brano che riproduciamo di seguito, vi invitiamo a visitare il sito del libro, che è una zona Web labirintica quanto l'Amazzonia, un'esperienza artistica di Rete in cui il testo deborda per immagini, scrapbook, booktrailer, mp3, citazioni, documenti, analisi - si entra e si fatica a uscirne. (Giuseppe Genna)

postato da doktorgeiger alle ore settembre 24, 2007 08:05 | link | commenti
categorie: politica, guerra
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domenica, 23 settembre 2007

Di fronte all'orrore dell'infezione, capisco la furia del vento

"L'Alzheimer non è malattia da ridere"
Grillo fa arrabbiare medici e famiglie

Il neurologo: "Utilizzare una patologia così invalidante per delle schermaglie politiche è una mancanza totale di rispetto per le persone che hanno questo problema. ".

 

ALZHEIMER COME METAFORA


davanti al dolore degli altri

Le moderne metafore delle malattie sono troppo facili. Le persone che in realtà ne soffrono non vengono certo aiutate dal sentire in continuazione che il nome della loro malattia è citato come epitome del male. Solo in un’accezione molto limitata un’ evento o un problema storico è simile a una malattia. E la metafora del cancro è particolarmente grossolana. E’ invariabilmente un incoraggiamento a semplificare ciò che è complesso e un invito alla ipocrisia, se non al fanatismo   (Susan Sontag, Malattia come metafora, 1977, Einaudi, p.68)

 

  

    Susan Sontag era malata di cancro, quando scrisse di getto questo ormai classico pamphlet contro l’uso metaforico delle malattie,

postato da doktorgeiger alle ore settembre 23, 2007 14:45 | link | commenti
categorie: politica, capri espiatori
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sabato, 22 settembre 2007

Sarkoverdose

SARKOZY NOUS BOMBARDE !!!

 

 sarkozy jouissance

 Mentre in Italia infuria la polemica sul Prodi-Alzheimer, in Francia si parla ormai apertamente di Sarkoverdose. Il ritmo infernale imposto dall’omni-président sui media, frutto di una strategia studiata nei minimi dettagli, sta spossando giornalisti, tecnici e seguiti vari, al punto che ormai si parla di “una giornata nazionale senza Sarkozy nei media” il 30 novembre, anniversario della sua “discesa in campo” per le presidenziali. “Non un’immagine, non un suono, non una riga” è lo slogan lanciato da un’Associazione per la Democrazia Televisiva.

   I giornalisti sono molto stanchi. «Sarkozy, c’est le Jimi Hendrix de la com, un virtuose », mi dice affranto il caporedattore di Canal + e i-Télé. C’est lui qui choisit le terrain,

postato da doktorgeiger alle ore settembre 22, 2007 11:09 | link | commenti (1)
categorie: politica
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