geiger dysf

"Si può vivere soltanto se, con una certa frequenza, non si fa quello che ci si propone. L'arte consiste nel proporsi la cosa giusta da non fare" (Elias Canetti)
martedì, 29 gennaio 2008

Clientes et Patroni


 cuffaro_cannoli_N

 Il “cliente” è, etimologicamente, chi ossequia e rispetta “colui di cui si ode” ("colui di cui tutti parlano", il "rinomato", ll famoso, la celebrità, il glorioso).

 

Come anche i recenti fatti di cronaca ci insegnano, dai coniugi Mastella indagati per tentata concussione e altri reati , ai cannoli del presidente della Regione Sicilia Totò Cuffaro, dagli ultimi arresti in Calabria alla spazzatura connection lombarda (che vede coinvolti fra gli altri Berluschino e Formigoni), l’istituto del clientelismo è sempre in grande spolvero. Non c’è Tangentopoli che tenga: il clientelismo si è ri-trasmesso come un virus dalla Prima alla cosiddetta Seconda Repubblica, al punto di ritenere che sia esso stesso LA istituzione politica per eccellenza, non dichiarata ma effettiva, mentre la democrazia rappresentativa non ne è che la cornice apparente.

Le clientele politiche s’intrecciano allegramente con le clientele economiche e con le clientele mafiose, rendendosi garanti del controllo politico territoriale.

   Molto spesso le clientele attuali sono eredi in particolare di quelle democristiane e socialiste del tempo che fu, e in esse possiamo annoverare tutti i politici cosiddetti “moderati” e “di centro”. Ma il morbo del clientelismo vige anche a sinistra, come ben sappiamo. Il tessuto sociale è profondamente intriso di clientelismo, lo riproduce sempre. La magistratura, che sembra voler porre un argine al fenomeno, interviene tardivamente, solo a cose fatte. Né può essere sostitutiva o suppletiva dell’azione politica: il clientelismo NON è una deviazione del sistema giusto in sé (per cui basterebbe la magistratura). NON è un fatto occasionale o accidentale, ma strutturale.

E’, peraltro, un’istituzione senza tempo, che risale all’antica Roma, che attraversa i regimi e i sistemi economici più diversi, riproducendosi in forme nuove di vassallaggio e sudditanza, di notabilato e patroni. Come le mafie, si modernizza, diventa tecnocratica, saccheggia e divora,  sfrutta qualsiasi merce e risorsa, distrugge la cosa pubblica. Intercetta tutti i traffici fra global e local, vende se stessa come garante del controllo, del dominio, dell’Autorità.

  La globalizzazione passa necessariamente attraverso queste istituzioni feudali ma sicure, fedeli, in una versione moderna del sistema del vassallaggio. Ma la ri-feudalizzazione è anche un processo regressivo che segna l’incapacità del capitalismo di evolvere oltre sé stesso.

   Una vera riforma politica dovrebbe partire dall’abolizione del clientelismo, il che però allo stato attuale è come chiedere di fare una rivoluzione globale contro ogni sorta di schiavitù e servilismo, (sociale ed economico), di “favori” e di “notabili”, di “protettori” e di “carriere di successo”.


 

Sullo stesso argomento:

la repubblica dei caucus

milano da bere: atto secondo

una casta di mafiosi

relazione annuale della direzione nazionale antimafia

postato da doktorgeiger alle ore gennaio 29, 2008 20:46 | link | commenti (1)
categorie: politica, riflessioni, attualitĂ 
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domenica, 27 gennaio 2008

Il giorno della Memoria - Intervista al Ministro Ferrero




Djelem Djelem




I have traveled over long roads I have met fortunate Roma I have traveled far and wide I have met lucky Roma Oh, Romani adults, Oh Romani youth Oh, Romani adults, Oh Romani youth Oh, Roma, from wherever you have come With your tents along lucky roads I too once had a large family But the black legion murdered them Come with me, Roma of the world To where the Romani roads have been opened Now is the time - stand up, Roma, We shall succeed where we make the effort. Oh, Roma adults, Oh, Roma youth Oh, Roma adults, Oh, Roma youth.



Nessuno parli più in nome dei rom e dei sinti

Ladri, sfruttatori di bambini, amanti delle roulotte nel fango. Questi gli stereotipi sui rom, il muro che impedisce una reale integrazione. Persino il Porrajmos patito dagli zingari, circa 500mila morti durante la persecuzione nazifascista, viene sistematicamente dimenticato dalle celebrazioni del giorno della memoria che cade il 27 gennaio.
«Il nostro Olocausto non è ancora finito» assicura il musicista e docente universitario Alexian Santino Spinelli: «i nostri bambini muoiono a causa del freddo e degli incendi nei campi nomadi che sono il vero apartheid». 

(continua a leggere)


 

Le minoranze Rom e Sinte cancellate anche dal ricordo
(dal sito RomSinti@Politica)

Ha scelto la vigilia del Giorno della Memoria il ministro della Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero per presentare il suo libro sull"immigrazione all’Università di Roma, La Sapienza. Un giorno  scelto con un preciso intento politico e culturale: lanciare un allarme sul ritorno di forme di intolleranza e di violenza che potrebbero precludere a nuovi scenari preoccupanti. Un esempio evidente riguarda i Rom, cancellati anche dal ricordo del genocidio nazista. 

Ministro Ferrero, è passato mezzo secolo da quel 27 gennaio 1945, giorno in cui l’Armata Rossa liberò il campo di sterminio di Auschwitz. E’ vero che oggi esiste un nuovo germe dell’odio?

La crisi sociale acuta si coniuga quasi sempre con l’individuazione di un capro espiatorio. E’ stato questo il vero punto forte, la principale caratterizzazione dei regimi nazisti e fascisti. Oggi non siamo di fronte a quegli scenari, ma è evidente che ci potrebbero essere punti di contatto. Per questo io credo che è necessario agire per prevenire l’esplodere del razzismo. E’ cioè necessario agire sulle cause che determinano i fenomeni.

Che cosa è necessario fare?
Per prima cosa è necessario tenere viva la memoria. Sta qui l’importanza del ricordo e della Giornata della memoria che celebriamo. Non bisogna mai dimenticare quello che è successo. Ma è necessario ricordare bene tutto. La Giornata della memoria è dedicata giustamente alla Shoah. Ma bisogna ricordare anche un altro genocidio, quello dei Rom, che fu perpetrato accanto a quello degli Ebrei. Invece il genocidio dei Rom viene quasi sempre messo da parte. E’ un genocidio rimosso. Una rimozione nella rimozione. Se il ricordare è il nostro primo compito, il secondo è quello di costruire una battaglia basata sulle politiche sociali. Si tratta di eliminare alla radice le cause dell’odio e per questo io credo sia fondamentale oggi una redistribuzione molto forte della ricchezza. Si tratta di prosciugare la palude dell’odio e del razzismo.

Allora le cause del razzismo sono da cercare nelle condizioni economiche e nelle diseguaglianze?
Le condizioni sociali e la diseguaglianza sono sicuramente tra gli elementi fondamentali, anche se non sono gli unici. Oggi si vive una paura diffusa per il futuro, una sorta di spaesamento collettivo e questo sicuramente ha molto a che vedere anche con la crisi politica e ideale della sinistra. Per questo penso sia fondamentale la costruzione di una cultura positiva per uscire dalla situazione attuale in cui si tende a schiacciare ognuno di noi su un unico elemento della sua identità. Non si può giudicare una persona dal colore della sua pelle o dalla lingua che parla. La costruzione di una cultura positiva si deve basare quindi su una pluralità di elementi. Molto dipende ancora da noi.




postato da doktorgeiger alle ore gennaio 27, 2008 11:19 | link | commenti (3)
categorie: musica, politica, news, video, informazione, attualitĂ , immigrati, capri espiatori
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venerdì, 25 gennaio 2008

Gaza Break Out

Palestinians have poured into the Egyptian side of the Rafah crossing through holes blown along the border wall between the Gaza Strip and Egypt.
Al Jazeera's Jacky Rowland reports from Gaza, where, due to the border breach, she is joined by Amr el-Kahky, Al Jazeera's Cairo correspondent.





Gaza is often described as the world's largest prison. If so, then the world is witnessing one of the biggest ever breakouts. Tens of thousands of Palestinians have poured across the border into Egypt, after a series of explosions breached the steel wall which divides the two territories. Al Jazeera's Jacky Rowland is on one the Gaza side of the Rafah crossing.
postato da doktorgeiger alle ore gennaio 25, 2008 22:01 | link | commenti (2)
categorie: politica, news, informazione, attualitĂ 
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venerdì, 25 gennaio 2008

Un ciuccio come ministro

IL GIOCO DELLE DIFFERENZE
Vi sono 3 differenze fra la prima immagine e la seconda. Quali sono?
(osservate attentamente, mi raccomando!)



l'ex ministro di giustizia           il prossimo ministro di giustizia

mastellaasino2
postato da doktorgeiger alle ore gennaio 25, 2008 13:58 | link | commenti (8)
categorie: politica, news, attualitĂ 
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giovedì, 24 gennaio 2008

Il Muro di Gaza

(Mentre lì'attenzione di media e blogger è polarizzata, giustamente, sulla crisi di governo, cerchiamo di ricordare quanto sta accadendo a Gaza)
  

   Le immagini della breccia nel Muro di Gaza ci hanno mostrato centinaia di migliaia di persone disperate che attraversano i varchi prodotti dalle esplosioni per rifornirsi di cibo e altri rifornimenti essenziali, dopo la chiusura dei valichi decretata da Israele. Per un milione e mezzo di abitanti Gaza è praticamente un lager a cielo aperto,  questo è il risultato della politica di apartheid razzista sostenuta da Israele e dagli USA.

murogaza1gaza4








gaza1



dal sito www.gazavive.com:


"Non ci sono piu' parole.
Gaza e' assediata, chiusa, sigillata.
Gli israeliani bombardano da terra, dal cielo e dal mare.
Uccidono sistematicamente ogni giorno, con le loro bombe, con i carri armati, con il blocco dei valichi applicato anche ai malati.
Ma questo non bastava: nei giorni scorsi siamo arrivati al taglio del carburante per mettere al buio la Striscia. L'embargo genocida non solo prosegue, ma si aggrava di continuo in un crescendo volto a piegare la resistenza del popolo di Gaza.
Ai bombardamenti, agli omicidi mirati come a quelli indiscriminati, si aggiungono i rapimenti di decine e decine di persone durante i quotidiani raid dell'esercito israeliano.
Le cifre globali ci parlano ormai di un massacro in corso, mentre mille storie individuali e familiari ci dicono quanto sia grande il dramma dei palestinesi rinchiusi a Gaza.
Queste cifre, queste storie sono ormai note e conosciute all'opinione pubblica italiana ed europea. La gravita' della situazione ha portato alla rottura del muro del silenzio che regnava qualche tempo fa. Ma se il silenzio e' rotto, la risposta e' del tutto insufficiente.
Di fronte al dramma che si sta svolgendo non vi sono grandi mobilitazioni: tace la politica, tace la cultura, tace lo stesso movimento contro la guerra.

Eppure Gaza e' davanti a noi ed e' il luogo dove oggi si consuma l'oppressione più grande, l'ingiustizia più manifesta; ma anche il luogo dove in questo momento si concentra simbolicamente la guerra infinita americano-sionista.

E' possibile non vederlo?

Noi pensiamo di no.

E' per questo che chiediamo a tutti di venire a Firenze domenica 27 gennaio: per rilanciare la campagna contro l'embargo, per unire tutte le forze disponibili, per fare tutto quanto e' possibile per dare sostegno alla resistenza del popolo palestinese.


LA CAMPAGNA CONTRO L'EMBARGO CONTINUA
per decidere insieme le prossime iniziative
DOMENICA 27 GENNAIO, ore 10
Ex Scuola Elsa Morante, via Gian Paolo Orsini 44 - FIRENZE
Assemblea nazionale”

postato da doktorgeiger alle ore gennaio 24, 2008 22:13 | link | commenti
categorie: politica, news, movimenti, guerra, informazione, attualitĂ , emergenza
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mercoledì, 23 gennaio 2008

discount terminator

sono giorni che osservo perplesso una commessa di un discount, avvertendo qualcosa di strano, senza riuscire ad afferrare cosa, ma improvvisamente ho capito! la bburina, abbronzatissima, pressochè annerita, è appena tornata da una egitto-settimana vacanziera di gran poesia stile alpitour...come la carlabruni... ma insomma...a ciascuno la sua sharmelsheikh!
(e quanto è ciarliera adesso minchia! ha pure quasi-toccato la tomba del povero Tutankhamon, ed è tutta sorrisi e appuntamenti)
ecchilafermappiù, mi sa che mi riesce pure di imboscare la vodka all'arancio questa volta...









carla-bruni-a-bikini-and-nicolas-sarkozy
postato da doktorgeiger alle ore gennaio 23, 2008 22:46 | link | commenti
categorie: musica, riflessioni, attualitĂ 
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lunedì, 21 gennaio 2008

va da via el cul

PROPOSTA
trasferire il Vaticano a Milano, vicino alla Moratti, al Formigoni, ai Celti al Bossi a li maroni e a quel che resta della Mal Pensa, lì sì che sarà compreso   AMENfig_92

(e che Ceppaloni venga rasa al suolo, affinchè per mille e diecimila e centomila anni nessuna mastella possa ricrescere)

mastella = vaso da notte; orinale; sorta di largo vaso per lo più fatto in tondo con doghe di legno, delle quali due ai lati sporgenti in fuori in maniera da farci passare attraverso una stanga, al fine di alzarlo e trasportarlo in due

postato da doktorgeiger alle ore gennaio 21, 2008 22:20 | link | commenti (5)
categorie: politica, news, attualitĂ 
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