geiger dysf

"Chi non ha conosciuto la tentazione di essere il primo nella comunità non capirà nulla del gioco politico, della volontà di assoggettare gli altri per farne degli oggetti, né intuirà gli elementi di cui si compone l’arte del disprezzo…" (E.Cioran)
sabato, 29 marzo 2008

Eric Freitas, Steampunk Clocks

Steampunk Art

   Questi orologi, assemblati in maniera eterogenea da Eric Freitas, non sono soltanto sculture. Ogni parte di questi orologi è stata realizzata a mano e inserita in un meccanismo che funziona realmente.

ericfreitas5

   Per realizzarli, Freitas non è andato a comprare orologi in un negozio per poi abbellirli. Tutti i pezzi sono stati tagliati con un seghetto da gioielliere, lavorati con un flessibile, e assemblati con  avvitatrici. Il quadrante è stato inchiostrato a mano, e poi è stato antichizzato. Qualcosa che sembra così antico ma come da un’altra linea del tempo.

ericfreitas4
   Non ci sono due orologi uguali. Freitas ha realizzato 5 orologi meccanici (di cui due usano un motore al quarzo), e ognuno è più complesso del precedente.




eric freitas1

postato da doktorgeiger alle ore marzo 29, 2008 16:42 | link | commenti
categorie: arte, scultura, tempo, steampunk
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venerdì, 28 marzo 2008

Se questa è una donna (*)


    In una campagna elettorale generalmente mediocre, i poveri candidati devono pure inventarsi qualche comparsata. Il Silvio s’è inventato l’Alitalia che vola e risorge. Mah, adesso mi butto su una bella “passeggiata ai campi”, si sarà detta la Santanchè, "qualche briciola di audience la farà". Dopo quella di Sharon a Sabra e Chatila e alla spianata delle moschee, ormai è diventata un classico (e ormai ci siamo tremendamente abituati alla stessa parola “campi”).

   E così eccola, la Danielona fasscistona, al campo rom di via Bovisasca a Milano, accolta calorosamente dai rom, fra cui anche Dijana Pavlovic, candidata per la Camera dei deputati nelle liste della Sinistra Arcobaleno e chissà, “la prima deputata zingara della storia nazionale”, come lamentano dolorosamente ferite le bacucche incipriate della borghesia milanese (esiste ancora la borghesia? Esiste, esiste).

   Certo che la povera Santanchè, col volto tirato pieno di odio e di accanimento, decisamente sfigura in confronto alla giovin bellezza zingara, sorridente e sfottente.

 

(*) mi scuso con Primo Levi per l’indecente plagio del titolo, prima o poi riparerò.


santanchè2santanchè


dijana pavlovicl


santanchè pavlovic


(certo che con le dita la Daniela c'ha la fissa...)



 


 


 

 

postato da doktorgeiger alle ore marzo 28, 2008 17:55 | link | commenti (4)
categorie: politica, riflessioni, cronaca, attualità, miserabili
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lunedì, 24 marzo 2008

Il terzo inverno


Questa è la stagione dei tre inverni
troppo lunga per gli amanti
troppo fredda per gli inermi.
Nelle cui notti fermenta la peste
che riga di nero il selciato.







11


Si ferma alla mia porta
e rimane sulla soglia,
per mantenere salda la mia presa
per non imputridire i miei colori.







09
Tre inverni.
I servi in ginocchio.
I traditori sul trono.
Le maestà ridotte al silenzio.



tdp_ZaeliaBishop2
free music



from www.zaeliabishop.com
postato da doktorgeiger alle ore marzo 24, 2008 11:01 | link | commenti
categorie: musica, poesia, visioni, arte
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sabato, 22 marzo 2008

Photosynthesis Equation

postato da doktorgeiger alle ore marzo 22, 2008 00:16 | link | commenti (3)
categorie: musica, fotografia
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venerdì, 21 marzo 2008

Per gli amanti delle baruffe licenziose in rete:

 

 animation

   Sarà la fine della Quaresima, l’inizio della Primavera, la Pasqua e Pasquetta, fate voi, ma è ora di risvegli. Così c’è chi ha deciso di ravvivare anche in Rete la gloriosa tradizione italica delle baruffe licenziose, di cui vi segnalo due perle, a vostro rischio e pericolo:

 

Le Decamerette di Redfiddler

Poema in versi di boccaccia.

(ribattezzato poi non so perché )

Poema in versi su una sionista del cazzo. Ma anche del culo.

 

lo sai, oh redfiddler, che è invero sleale
gettar sul mercato in forma plateale
quel piccolo buco peloso e strettino
che fa concorrenza al nostro buchino?

vorrebbero tutti conoscer l'arcano
e sapere se in usenet troveranno il tuo ano,
a custodir nel compresso budello
massì, perchè no? anche il loro d'uccello

la tua vagina ormai ben spanata
ringrazia di cuore i cospicui piselli
che lasciando di sperma tracce bagnate
le han fatto passare dei momenti belli

 

(se volete leggere il resto del poema lo trovate qui
www.zoopolitico.it

 

La risposta non si è fatta attender:

 

IFIGONIA IN CULIDEbanana


Reggia di Corinto, Vastissima sala da trono - anno 93 a.c.

ATTO PRIMO

SCENA:

Le porte sono spalancate per dare accesso al popolo Entra il gran cerimoniere.

Gran Cerimoniere:
 
O popolo bruto, su snuda il banano
non vedi che giunge l'amato sovrano ?
Il Sir di Corinto, dal nobile augello
qual mai non fu visto piu' duro e piu' bello.
Il sir di Corinto dall'agile pene
terrore e ruina del fragile imene;
il sir di Corinto dal cazzo peloso
del cul rubicondo ognora goloso.
O popolo invitto, in gesta d'amore
s'affermi il Sovrano piu' caro al tuo cuore.
Rendiamogli omaggio nel modo migliore,
offrendogli il culo delle nostre signore.
 
Anche qui, se cognoscer volete il resto di cotanto poema

ifigonia in culide



Concludo con questo sonetto:

Gran beni che la mona al mondo fa;
Ella cava la fame ai affamai,
La veste quelli che se despogiai,
E alloggio ai pellegrin ella ghe dà.

Con certo liquoretto che la ga,
Ella cava la sè a chi è arsirai,
Ella consola tutti i appassionai,
E la ghe dà salute all'ammalà.

Me stupisco che tante gran nazion,
E tra l'altre i Egizj zente dotta,
Abbia bu per le bestie devozion;

I ha adorà sin la rana e la marmotta,
El cazzo ancora ha bu le adorazion,
E mai gnessun no ga adorà la potta.

(Giorgio Baffo).

Buone Feste.
postato da doktorgeiger alle ore marzo 21, 2008 07:55 | link | commenti
categorie: poesia, letteratura, erotica
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martedì, 18 marzo 2008

Ubu Web, lo YouTube dell'arte e del cinema d'avanguardia

  bunuel_header5



   Ormai YouTube è diventato un po’ troppo “generalista”, e cominciano a proliferare i siti specializzati, in cinema, in arte d’avanguardia, performance, mixed media, etc. Uno straordinario museo virtuale del cinema e del video d’avanguardia, di poesia e di arte concettuale, è UbuWeb. Fondato nel 1996 come “deposito” di poesia visiva, sonora e concreta, col passare degli anni ha finito con l’abbracciare le più diverse arti d’avanguardia, e altro, crescendo in ogni direzione.

   Concepito come “economia del dono”, UbuWeb è anche uno spazio di utopie politiche. Libero da costrizioni di profitto e da ingombranti considerazioni di produttività, l’informazione qui può considerarsi letteralmente “libera”. Questa è solo una piccola selezione di artisti presentati.


UbuWeb: Film & Video

Vito Acconci Marina Abramoviç Laurie Anderson Ant Farm Beth B J.G. Ballard Samuel Beckett David Behrman Charles Bernstein Joseph Beuys Dara Birnbaum Christian Boltanski Jorge Luis Borges Walerian Borowczyk Stan Brakhage George Brecht James Broughton Luis Buñuel
Chris Burden William S. Burroughs David Byrne John Cage Alexander Calder John Cale
Sophie Calle Peter Campus Cioni Carpi Louis-Ferdinand Céline Cinema of Transgression
Rene Clair Anton Corbijn Jospeh Cornell Pierre Coulibeuf Merce Cunningham Salvador Dali
Guy Debord Wim Delvoye Maya Deren Cheryl Donegan Jean-Marie Drot Marcel Duchamp

 

etc.etc.



   Purtroppo  non c’è il codice, per cui presento due video di artisti qui presenti, ma scaricati  da YouTube. Così, tanto per gradire. 


 

Thrust in Me (Richard Kern & Nick Zedd)

Vito Acconci - Theme Song (preview)


 



postato da doktorgeiger alle ore marzo 18, 2008 21:04 | link | commenti (2)
categorie: cinema, visioni, tecnologia, letteratura, arte, video
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lunedì, 17 marzo 2008

HONG KONG

Michael Wolf
(via troleybu)

www.photomichaelwolf.com




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postato da doktorgeiger alle ore marzo 17, 2008 21:31 | link | commenti (2)
categorie: architettura, fotografia
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sabato, 15 marzo 2008

The Battles

UVA_BATTLES_WEBBLOG_001La musica dei BATTLES viene definita come abstract math rock.  Coi primi 3 EP si sono collocati al di fuori delle musiche contemporanee con una grande varietà di stili e suoni, ritmi e approcci. Con il primo LP “Mirrored” (WARP, maggio 2007) si confermano come band sperimentale , con un nuovo approccio melodico. Hanno suonato in Italia nel Dissonanze Festival di Roma , e torneranno a suonare in maggio a Bologna e Milano. In questo video collaborano con i light artists UVA (United Visual Artist) già noti per altre partecipazioni (Massive Attack, Chemical Brothers, etc.).

 

LINK: .

http://www.warprecords.com/battles
http://www.myspace.com/battlestheband
http://www.warprecords.com
http://www.warpfilms.com

Genere

Post-rock
Math rock
Indie rock
Mathcore

postato da doktorgeiger alle ore marzo 15, 2008 15:42 | link | commenti (2)
categorie: musica, visioni, arte, video, rock
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venerdì, 14 marzo 2008

Il nostro candidato ITALIAN SPIDERMAN!

Ma quale Veltrusconi! Ma quale Bertiscanio!!!

Ma ci faccino il piacere!!!

 Il nostro candidato premier

 E’

 ITALIAN SPIDERMAN!!!

 Esso sì che ce piacce!!!




Italian Spiderman Teaser #2





Descrizione:  From 1964 - 1968 the extravagant production of the feature film Italian Spiderman, bankrupted Alrugo Entertainment and it's founder, Alfonso Alrugo. Unable to distribute the film in Italy, Alfonso sent the only print of the film to a distributor friend of his in New York. The cargo ship containing the only print of Italian Spiderman sunk somewhere in the Atlantic Ocean. On Alfonso's death bed, his two grandsons vowed to go in search of the sunken print. After four years at sea, in 2006 they located the sunken vessel and retrieved the film cans containing Italian Spiderman. For the last two years, the brothers have been restoring the print to prepare it for the world. The Alrugo brothers have faith in the internet as a method of communicating to a world audience and hence released the Italian Spiderman trailer on the net in November '07. After receiving nearly half a million hits on youtube alone, the Alrugo brothers have decided to release the rest of the Italian Spiderman feature to the world via the internet, beginning APRIL 2008.
postato da doktorgeiger alle ore marzo 14, 2008 14:26 | link | commenti (1)
categorie: politica, cinema, news, video, informazione, attualità, italian macaroni
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giovedì, 13 marzo 2008

War Porn - Death is The Future

 
Porno-guerra. Filmato di esercizi di addestramento con ciò che viene chiamato paradossalmente Minigun. Colonna sonora, prevedibilmente Carmina Burana  e Heavy Metal. E come nel porno, i loops ripetuti dei "money shot" (montaggio accelerato, eiaculazione). Dilatazioni temporali, estasi al rallentatore, il desiderio di avvicinarsi al punto zero, il punto immobile. E la furia di assiomatica intangibilità che si cela nel cuore di ogni calcolo. Quel che non può essere posseduto deve essere distrutto. Con collera. Con vendetta. Ci immaginiamo Achille nel suo elicottero, nel suo furore, nella sua rabbia.

“Rabbia” (ira) è la prima parola della letteratura occidentale. “Cantami, o Diva, del Pelìde Achille l'ira funesta...” è la preghiera d’apertura dell’Iliade di Omero, ma nell’originale Greco, la parola mhˆnin, “collera” o “rabbia”, viene per prima, nel posto che sottolinea l’enfasi. L’ira di Achille è il tema centrale della prima e più potente epica della nostra civiltà...”

 

(Excuse for Madness, M.F.Burnyeat)







Allora Ettore disse, mentre la vita gli sfuggiva: “Achille, per la tua vita, le tue ginocchia, per i tuoi genitori ti scongiuro, non lasciare che i cani mi divorino davanti le navi degli Achei, ma accetta il ricco tesoro di bronzo e di oro che mio padre e mia madre ti offriranno, e fa tornare il mio corpo a casa, affinché i Troiani e le loro mogli possano rendermi gli onori del rogo quando sarò morto”.

 Achille lo guardò con ira e gli rispose: “Non pregarmi, cane, né per le mie ginocchia né per i miei genitori. Possa io preso dal mio furore sminuzzare le tue carni, e io stesso, per l’immensa offesa che mi facesti, divorarle crude. Niente ti salverà dall’essere divorato dai cani, nemmeno se il prezzo del tuo riscatto si raddoppiasse di dieci o venti volte, e nemmeno se mi si facesse promessa d’altri doni.
Nemmeno se Priamo figlio di Dardano volesse riscattare il tuo corpo a peso d’oro. No, non accadrà mai che tua madre ti pianga sul tuo letto di morte, ma cani e avvoltoi ti sbraneranno pezzo per pezzo".

 Ettore moribondo allora disse, “avevo ben previsto che ti avrei pregato invano. Sapevo che avevi il cuore di ferro. Ma fai attenzione che io non ti causi l’ira divina quando, malgrado il tuo valore, Paride e Febo Apollo ti uccideranno alle porte Scee”. Così detto, spirò, avvolto dalle tenebre. Sciolta dal corpo, la sua anima prese il volo verso gli abissi dell’Ade, lamentando il suo triste destino e il perduto fiore della forte gioventù. E Achille disse, parlando alla fredda spoglia: “Muori; per quanto riguarda me, accetterò contento la mia morte quando a Giove e agli altri Dei piacerà”. Così detto, estrasse dal morto la lancia di ferro, la pose in disparte, e dalle spalle gli tolse le armi insanguinate.

 

(Iliade, Libro XXII; mio riadattamento da Vincenzo Monti)

 

.

â





â

War is conducted by the blind justice of necessity - nemesis. Master becomes slave and slave becomes master; it is only a question of time, a time deprived of the future. "For those whose spirits have bent under the yoke of war, the relation between death and future is different than for other men. For other men death appears as a limit set to the future; for them, however, death is the future (...) Regularly, every morning, the soul castrates itself of aspiration, for thought cannot journey through time without meeting death on the way." (A...) Thus, thought is immobilized in the present. War turns people into living corpses (still living, living in the "still"). The unbearable, never-ending, and always-beginning pain presents them with the only possible vision of deliverance. It appears:

...in an extreme and tragic aspect, the aspect of destruction. Any other solution, more moderate, more reasonable in character, would expose the mind to suffering so naked, so violent that it could not be borne, even as memory. Terror, grief, exhaustion, slaughter, annihilation of comrades - is it credible that these things should not continually tear at the soul, if the intoxication of the force had not intervened to drown them? The idea that an unlimited effort should bring it only a limited profit or no profit at all is terribly painful (...) If the existence of the enemy has made a soul destroy in itself the nature put there, then the only remedy the soul can imagine is the destruction of the enemy. At the same time the death of dearly loved comrades arouses a spirit of somber emulation, a rivalry in death. (A...)

The passion of injured time is the desire for extermination and suicide. Here, moderation is foolishness. A realm beyond force does not exist.

- Simone Weil – Love and Language by Piotr Graczyk [ pdf ]



 

postato da doktorgeiger alle ore marzo 13, 2008 17:14 | link | commenti
categorie: letteratura, guerra, video, impero, morte
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