geiger dysf

"Si può vivere soltanto se, con una certa frequenza, non si fa quello che ci si propone. L'arte consiste nel proporsi la cosa giusta da non fare" (Elias Canetti)
giovedì, 29 gennaio 2009

Machinarium (Amanita Design)

  machinarium_04_bigger


    Amanita Design sta attualmente lavorando su un gioco d’avventura, Machinarium, che sarà pronto entro la prima metà del 2009. Per maggiori informazioni potete leggere questa intervista:

www.indiegames.com/blog/2008/03/interview_samorost_developer_j_1.html


   Machinarium impiega movimenti climb-and-jump già noti, ma comprende anche elementi di puzzle e piccole interazioni pop-up interessanti, affascinanti da guardare, che accadono in una sorta  di futuristico mercato delle pulci. Credo che il gioco non sia ancora disponibile, ma il design sembra accattivante, una specie di incrocio fra Wall-E, immaginario steampunk e illustrazioni dal libro The arrival



Machinarium Preview from Amanita Design on Vimeo.


www.machinarium.com/
postato da doktorgeiger alle ore gennaio 29, 2009 14:15 | link | commenti
categorie: video, steampunk
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mercoledì, 28 gennaio 2009

Il disertore

Il disertore

Diretto da Aude Danset, Olivier Coulon, Paolo De Lucia, Ludovic Savonnière (2001)





 

   Interessante questo cortometraggio anche per la tecnica di ritocco dell’immagine digitale. Durante la seconda guerra mondiale,un disertore si nasconde in camera, e con l’aiuto di un casco meccanico e di un uccello, cerca di evadere un po’ e di osservare cosa accade all’esterno, ma quel che vede è spaventoso. Il film tratta della guerra, della sua crudeltà e dei suoi orrori, delle sue ripercussioni sullo spirito di un uomo costretto a ucciderne un altro per sopravvivere. Partendo da questo trauma gli autori hanno sviluppato un aspetto visuale immaginario per riuscire a tradurre le impressioni e le visioni del personaggio. Una sfida impegnativa, per un soggetto così difficile. Bisognava cercare di fare qualcosa di differente, di andare oltre l’immagine digitale ritenuta fredda, senza vita, senza sentimenti. Per dare alle immagini del film questo aspetto “pittorico”, si è partiti dalle fotografie ritoccate con Photoshop. I quattro autori si sono divisi i compiti, Paolo De Lucia Ludovic.Savonniere si sono occupati della città e dell’animazione del personaggio, Aude Danset si è concentrata sugli elementi della città, infine Olivier Coulon si è occupato delle  sequenze di guerra  e della campagna, nonché del modello del personaggio.

postato da doktorgeiger alle ore gennaio 28, 2009 09:51 | link | commenti
categorie: cinema, video, cortometraggio, steampunk
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lunedì, 26 gennaio 2009

Storia dello Steampunk 6

Per una storia dello Steampunk

 

6.  La macchina della realtà


smoke-kolor

   Come si è già ricordato nel precedente post di questa serie, alla fine degli anni ’70 vi erano numerosi segnali di una rinascita di interesse per il romanzo scientifico dell’Era Vittoriana, Jules Verne e G.Wells su tutti. L’epoca d’oro dei viaggi spaziali era alle spalle, e in mezzo c’erano stati la Summer of Love (1967), Woodstock (1969) , la fine della guerra in Vietnam e l’intera stagione della Contestazione. La caduta del prestigio morale della superpotenza americana non favoriva certo l’ottimismo scientifico e tecnocratico.

 

   Il termine steampunk venne coniato da K.W.Jeter nel 1987 in una lettera alla rivista Locus per indicare alcuni romanzi del “triumvirato” Jeter-Blaylock-Powers, fra cui il suo La notte dei Morlock (1979), ambientati tuttavia non nel futuro ma 100 anni prima, in piena Era Vittoriana, durante la quale si sarebbero sviluppate altre tecnologie, come le prime macchine calcolatrici, ma azionate a vapore o attraverso complessi ingranaggi. Per alcuni, dunque, un cyberpunk retrospettivo,  un cyberpunk dell’Età del Vapore, che aveva i suoi bravi precedenti nelle opere di Ronald Clark, Christopher Priest, Philip Jose Farmer e Michael Moorcock (1). Il “triumvirato” lasciava presagire un nuovo sotto-genere di fantascienza:

 

   Mentre autori come William Gibson, Michael Swanwick e Walter Jon Williams hanno esplorato le futuristiche commistioni fra essere umano e computer nei loro romanzi cyberpunk, Jeter e gli altri, che egli stesso ha etichettato in tono  semiserio”steampunks”, se la spassano alla grande inventandosi stravaganti fantasie storiche” (Michael Berry, San Francisco Chronicle, 1987).  

 

   Jeter, dopo Morlock Night,  pastiche chiaramente dedicato a G.Wells, pubblicò nel 1987 Infernal Devices. Powers scrisse The Anubis Gates nel 1983, On Stranger Tides nel 1987 e The Stress of Her Regard nel 1989. Blaylock publicò Homunculus nel 1986 e Lord Kelvin's Machine nel 1992. A questo “triumvirato” si aggiunsero in seguito Paul Di Filippo, con The Steampunk Trilogy, Stephen Baxter con Anti-Ice, e Diane Duane con To Visit the Queen (che parla di armi nucleari in possesso dell’Impero Britannico vittoriano). Il più noto e popolare dei romanzi di questo sub-genere fu, impropriamente, The Difference Engine (it., La macchina della realtà) (2) pubblicato da William Gibson e Bruce Sterling nel 1990, nel quale ricrearono uno sgranato mondo vittoriano in cui il matematico-ingegnere britannico Charles Babbage aveva  finalmente realizzato il suo progetto di computer analitico. L’Era dell’Informazione incontrava l’Era del Vapore, la rivoluzione dei computer si compiva un secolo prima di quanto sia accaduto realmente, con tutta una serie di conseguenze catastrofiche. Benchè Gibson abbia sempre respinto l’etichetta di steampunk per La macchina della realtà, essa vi rimase tenacemente appiccicata.  

 

 

1.      Il ruolo preminente di Michael Moorcock nella nascita dello Steampunk non è certamente casuale. A metà anni Sessanta Moorcock pubblicò la rivista britannica di fantascienza New Worlds, promuovendo intensamente il movimento "New Wave" - un movement che rifiutava la tradizionale sci-fi futuristico-spaziale, per concentrarsi sullo status della cultura occidentale, attraverso un tipo di scrittura sperimentale. I New Wavers erano politicamente consapevoli e impegnati, non creavano realtà alternative soltanto per scioccare o per intrattenimento, ma per stimolare la riflessione dei lettori. Per esempio, Moorcock, Harrison e Talbot usavano ambientazioni post-victoriane  come veicoli per contestare l’imperialismo Britannico. Furono questi romanzi ad aprire la strada al successivo steampunk, mentre le precedenti fantasie pseudo-vittoriane erano più propriamente esotiche e divertenti (più verniane che dickensiane).

2.      sono in molti in realtà a contestare l’appartenenza di questo romanzo al genere; ne fosse stato il capostipite, così dicono i critici, il genere sarebbe già morto e dimenticato da tempo. Gibson e Sterling hanno giusto pescato in un fiume che già scorreva da alcuni decenni. Lo steampunk non deriva quindi dal cyberpunk (se non per l’assonanza del nome), ma da altri canali, come indicato nella nota precedente.

.

P.S. Le fonti per questa mini-serie di post sono attinte in particolar modo da voyagesextraordinaires.blogspot.com/, che ringrazio vivamente.

postato da doktorgeiger alle ore gennaio 26, 2009 16:10 | link | commenti (2)
categorie: tecnologia, fantascienza, narrativa, steampunk, retro industrial, victoriana
commenti (2)
domenica, 25 gennaio 2009

Michael Robinson - Hand Painted Film Leader #2


hand-painted film leader two from Michael Robinson on Vimeo.

Un film leader è una porzione di pellicola alla testa o alla coda di un film che facilita l'allineamento del proiettore. (Source: Wikipedia)

   Il corto di Michael Robinson, è stato "realizzato nella tradizione dell'animazione diretta su pellicola, senza riprese. Il film è stato creato durante il workshop dello Stan Brakhage Film Festival organizzato da Moviate."

   "Il film leader è completamente trasparente, il che permette di dipingerci o disegnarci usando una gran varietà di mezzi. Il film è stato trattato con diverse passate di vernice acrilica e pennarelli. Questi strati sono stati grattati via con una paglietta d'acciaio per rivelare ulteriori astrazioni."

   "Tramite telecinema, la pellicola originale è stata portata in digitale ed ivi manipolata, con l'intento di lasciare intatte le forme organiche." (Michael Robinson)


via dekku.blogspot.com/





Oomper Oomper (Forward) HD from Michael Robinson on Vimeo.


    Un palindromo frazionato in 2 parti: una versione forward e una versione reverse. Questi due brani interconnessi formano un unico brano coesivo, centrato sull’idea di percezione, memoria, direzione, vita e morte. La musica è di Ant Yeti Ant.

 

  La versione reverse in HD è visibile a -

vimeo.com/2038392

 

 

   grazie a : vimeo.com/michaelrobinson

 

postato da doktorgeiger alle ore gennaio 25, 2009 12:31 | link | commenti
categorie:
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sabato, 24 gennaio 2009

Ale Camargo - La Notte del Vampiro & Knossos


"Night of the Vampire" (2006) from Alê Camargo on Vimeo.


© 2006
Un vampiro cerca di dormire, ma un terribile predatore si avvicina. Interessante che i vampiri vadano a letto subito dopo i loro rituali mattutini.

Azione, espressionismo tedesco e pizza ai broccoli, in A noite do vampiro (La notte del vampiro), un cortometraggio animato di Alê Camargo.

Musiche di: Johann Sebastian Bach, Gioacchino Rossini e Georges Bizet.



il blog di Alè Camargo: pentagramma.blogspot.com/

il film Knossos: www.knossosofilme.blogspot.com/
postato da doktorgeiger alle ore gennaio 24, 2009 00:55 | link | commenti
categorie: video, fantastico
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venerdì, 23 gennaio 2009

Sam Van Olffen, Baby Downloaded

Baby Downloaded
Downloaded Baby   via vanolffen.blogspot.com/

   Ho già presentato nei post precedenti alcuni lavori di Sam Van Olffen, grafico trentenne di Montpellier (Fr.), fan di musica hip hop (e un po’ di metal). Mi sembra giusto però dedicargli un post  a parte, perché il ragazzo merita. I suoi lavori più recenti potrebbero definirsi una sorta di Art Déco post-nucleare, con forti influssi derivati dal cinema di genere, fantascienza e horror in primo luogo (da Alien a Robocop), inseriti in un contesto industrial cyberpunk.



dissecator
Dissecator

   Né manca, in questa fertile immaginazione, una vena dissacrante e visionaria, dal Cèline di Viaggio al termine della notte  all’Ubik di Philip K.Dick. Un cut’n’mix micidiale…

postato da doktorgeiger alle ore gennaio 23, 2009 10:52 | link | commenti
categorie: grafica, tecnologia, fantascienza, cyberpunk, fantastico, steampunk, post apocalisse, retro industrial
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giovedì, 22 gennaio 2009

Sgombero del Centro Sociale Conchetta a Milano

Napoleon III contre attaque !

 

Napoléon III Contre-Attaque vanolffen.blogspot.com/

di Giuseppe Genna

Questa mattina, all'improvviso, le forze di polizia hanno dato inizio a uno sgombero sconcertante: quello del Centro Sociale Conchetta, storica sede, da decenni, della cultura alternativa di Milano, che nel passato fece riferimento a uno degli intellettuali milanesi fondamentali per tutto l'underground e per le lotte civili condotte in Italia, Primo Moroni, il cui importantissimo archivio è conservato all'interno del Conchetta (si temono danni a una documentazione di valore storico eccezionale).

continua a leggere:

www.carmillaonline.com/archives/2009/01/002916.html

Massima solidarietà al Centro sociale di via Conchetta!

Cos'è l'Archivio Primo Moroni:lombardia.indymedia.org/node/12760

Da C6.tv: video scontri e interviste
Cronaca e foto dello sgombero
La solidarietà di Decoder: linee storiche del C.S. Conchetta

postato da doktorgeiger alle ore gennaio 22, 2009 14:52 | link | commenti (2)
categorie: cronaca, comunicazione, culture, fascismo
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