
Amanita Design sta attualmente lavorando su un gioco d’avventura, Machinarium, che sarà pronto entro la prima metà del 2009. Per maggiori informazioni potete leggere questa intervista:
www.indiegames.com/blog/2008/03/interview_samorost_developer_j_1.html
Machinarium impiega movimenti climb-and-jump già noti, ma comprende anche elementi di puzzle e piccole interazioni pop-up interessanti, affascinanti da guardare, che accadono in una sorta di futuristico mercato delle pulci. Credo che il gioco non sia ancora disponibile, ma il design sembra accattivante, una specie di incrocio fra Wall-E, immaginario steampunk e illustrazioni dal libro The arrival
Diretto da Aude Danset, Olivier Coulon, Paolo De Lucia, Ludovic Savonnière (2001)
Interessante questo cortometraggio anche per la tecnica di ritocco dell’immagine digitale. Durante la seconda guerra mondiale,un disertore si nasconde in camera, e con l’aiuto di un casco meccanico e di un uccello, cerca di evadere un po’ e di osservare cosa accade all’esterno, ma quel che vede è spaventoso. Il film tratta della guerra, della sua crudeltà e dei suoi orrori, delle sue ripercussioni sullo spirito di un uomo costretto a ucciderne un altro per sopravvivere. Partendo da questo trauma gli autori hanno sviluppato un aspetto visuale immaginario per riuscire a tradurre le impressioni e le visioni del personaggio. Una sfida impegnativa, per un soggetto così difficile. Bisognava cercare di fare qualcosa di differente, di andare oltre l’immagine digitale ritenuta fredda, senza vita, senza sentimenti. Per dare alle immagini del film questo aspetto “pittorico”, si è partiti dalle fotografie ritoccate con Photoshop. I quattro autori si sono divisi i compiti, Paolo De Lucia Ludovic.Savonniere si sono occupati della città e dell’animazione del personaggio, Aude Danset si è concentrata sugli elementi della città, infine Olivier Coulon si è occupato delle sequenze di guerra e della campagna, nonché del modello del personaggio.

Come si è già ricordato nel precedente post di questa serie, alla fine degli anni ’70 vi erano numerosi segnali di una rinascita di interesse per il romanzo scientifico dell’Era Vittoriana, Jules Verne e G.Wells su tutti. L’epoca d’oro dei viaggi spaziali era alle spalle, e in mezzo c’erano stati
Il termine steampunk venne coniato da K.W.Jeter nel
“Mentre autori come William Gibson, Michael Swanwick e Walter Jon Williams hanno esplorato le futuristiche commistioni fra essere umano e computer nei loro romanzi cyberpunk, Jeter e gli altri, che egli stesso ha etichettato in tono semiserio”steampunks”, se la spassano alla grande inventandosi stravaganti fantasie storiche” (Michael Berry, San Francisco Chronicle, 1987).
Jeter, dopo Morlock Night, pastiche chiaramente dedicato a G.Wells, pubblicò nel 1987 Infernal Devices. Powers scrisse The Anubis Gates nel 1983, On Stranger Tides nel 1987 e The Stress of Her Regard nel 1989. Blaylock publicò Homunculus nel 1986 e Lord Kelvin's Machine nel
1. Il ruolo preminente di Michael Moorcock nella nascita dello Steampunk non è certamente casuale. A metà anni Sessanta Moorcock pubblicò la rivista britannica di fantascienza New Worlds, promuovendo intensamente il movimento "New Wave" - un movement che rifiutava la tradizionale sci-fi futuristico-spaziale, per concentrarsi sullo status della cultura occidentale, attraverso un tipo di scrittura sperimentale. I New Wavers erano politicamente consapevoli e impegnati, non creavano realtà alternative soltanto per scioccare o per intrattenimento, ma per stimolare la riflessione dei lettori. Per esempio, Moorcock, Harrison e Talbot usavano ambientazioni post-victoriane come veicoli per contestare l’imperialismo Britannico. Furono questi romanzi ad aprire la strada al successivo steampunk, mentre le precedenti fantasie pseudo-vittoriane erano più propriamente esotiche e divertenti (più verniane che dickensiane).
2. sono in molti in realtà a contestare l’appartenenza di questo romanzo al genere; ne fosse stato il capostipite, così dicono i critici, il genere sarebbe già morto e dimenticato da tempo. Gibson e Sterling hanno giusto pescato in un fiume che già scorreva da alcuni decenni. Lo steampunk non deriva quindi dal cyberpunk (se non per l’assonanza del nome), ma da altri canali, come indicato nella nota precedente.
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P.S. Le fonti per questa mini-serie di post sono attinte in particolar modo da voyagesextraordinaires.blogspot.com/, che ringrazio vivamente.
Un palindromo frazionato in 2 parti: una versione forward e una versione reverse. Questi due brani interconnessi formano un unico brano coesivo, centrato sull’idea di percezione, memoria, direzione, vita e morte. La musica è di Ant Yeti Ant.
La versione reverse in HD è visibile a -
vimeo.com/2038392
grazie a : vimeo.com/michaelrobinson

Ho già presentato nei post precedenti alcuni lavori di Sam Van Olffen, grafico trentenne di Montpellier (Fr.), fan di musica hip hop (e un po’ di metal). Mi sembra giusto però dedicargli un post a parte, perché il ragazzo merita. I suoi lavori più recenti potrebbero definirsi una sorta di Art Déco post-nucleare, con forti influssi derivati dal cinema di genere, fantascienza e horror in primo luogo (da Alien a Robocop), inseriti in un contesto industrial cyberpunk.

Né manca, in questa fertile immaginazione, una vena dissacrante e visionaria, dal Cèline di Viaggio al termine della notte all’Ubik di Philip K.Dick. Un cut’n’mix micidiale…

Napoléon III Contre-Attaque vanolffen.blogspot.com/
Questa mattina, all'improvviso, le forze di polizia hanno dato inizio a uno sgombero sconcertante: quello del Centro Sociale Conchetta, storica sede, da decenni, della cultura alternativa di Milano, che nel passato fece riferimento a uno degli intellettuali milanesi fondamentali per tutto l'underground e per le lotte civili condotte in Italia, Primo Moroni, il cui importantissimo archivio è conservato all'interno del Conchetta (si temono danni a una documentazione di valore storico eccezionale).
continua a leggere:
www.carmillaonline.com/archives/2009/01/002916.html
Massima solidarietà al Centro sociale di via Conchetta!
Cos'è l'Archivio Primo Moroni:lombardia.indymedia.org/node/12760
Da C6.tv: video scontri e interviste
Cronaca e foto dello sgombero
La solidarietà di Decoder: linee storiche del C.S. Conchetta