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"Si può vivere soltanto se, con una certa frequenza, non si fa quello che ci si propone. L'arte consiste nel proporsi la cosa giusta da non fare" (Elias Canetti)
lunedì, 29 giugno 2009

77 la primavera romana in un fumetto di Spain Rodriguez

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   L’operaio Harry Barnes, dopo essere stato addestrato dalla VIa Internazionale (si, la sesta) come agente dotato di poteri paranormali, passò all’azione col nome di Trashman.
Questo guerrigliero urbano, cui già solo per il nome spetta una posizione di rilievo nel pantheon della Pattumiera della storia, divenne un eroe, più precisamente il super-eroe, del movimento alternativo americano degli anni ’60.
Trashman lotta con pistole, mitra, esplosivi e poteri come quello di ascoltare muri e strade della città o di cambiare la propria struttura molecolare, contro l’oppressione fascista di polizia e militari, contro i ricchi e potenti che sfruttano il cittadino comune. Il Superman della new left
si muove nello scenario di una società post-apocalittica, il cui fascismo rappresenta bene l’Amerika contro cui si batteva il movimento di opposizione alla guerra del Vietnam, la generazione che vedeva il collasso dell’american dream. Non è sorprendente che la grafica di Trashman abbia ispirato le immagini della serie di Mad Max. E da fumetto postmoderno, contesta la propria finzione ed il rapporto con il lettore.

continua a leggere
lapattumieradellastoria.blogspot.com/2009/06/il-77-italiano-in-un-fumetto-americano.html



La primavera romana
Tutto questo per dire chi è l’autore del memorabilia qui sotto.
Roman Spring è una storia apparsa su Anarchy Comics n. 3 del luglio 1981. Si tratta di sei paginette sul movimento italiano dal febbraio 1977 al febbraio 1978, ovvero prima del sequestro Moro.
buona lettura !



Roman Spring Anarchy Comics 3 1981
postato da doktorgeiger alle ore giugno 29, 2009 22:20 | link | commenti (4)
categorie: comics
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domenica, 28 giugno 2009

Storia dello Steampunk 11. La Lega degli Straordinari Gentlemen

Copia di La lega degli straordinari gentleman - vol1 - cover-fronte

Storia dello Steampunk

 

11.  La Lega degli Straordinari Gentlemen

 

   Mentre Wild Wild West (1999) era il lato pubblico di quel che stava per essere conosciuto come Steampunk,  presso la comunità dei fans il lavoro più significativo di fiction Steampunk divenne il comic League of Extraordinary Gentlemen (che iniziò le pubblicazioni sempre nello stesso anno).  Dell’importanza e della notorietà di Alan Moore come autore di fumetti (Watchmen, From Hell, V for Vendetta, etc.) scrittore e cantante non aggiungerò altro rispetto a quanto già disponibile ampiamente in rete, se non ricordare come egli si pone come un tramite ideale fra la generazione degli anni ’60 e quella odierna (e per certi versi lo steampunk si riallaccia alla prima psichedelia, ma con un’attitudine tecnofila piuttosto che tecnofoba). Niente aveva generato tanto  interesse nel genere quanto questa creazione di Alan Moore e dell'artista Kevin O' Neil. La Lega era caratterizzata da un pastiche di vari personaggi tratti da romanzi vittoriani, riuniti dal governo britannico in una lega di supereroi per sconfiggere tutte le minacce contro di esso. Mina Murray (famosa per il  Dracula), Allan Quatermain, Capitan Nemo, l'Uomo Invisibile, Dr. Jekyll e Mr. Hyde, sotto la tutela di Campion Bond e del " misterioso” M.  Nella seconda serie, che ha concluso questo ciclo vittoriano iniziale (Moore promette ulteriori avventure con Leghe di ere differenti),  i gentlemen straordinari si confrontano contro gli invasori Marziani della Guerra dei mondi, con un po’ d’ aiuto dal Dr. Moreau.

 

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    “La fama di Alan Moore - già leggendario fra i fans dei fumetti - assicurava che la Lega sarebbe stata un successo. Ma pochi hanno indovinato che sarebbe stato uno dei più grandi successi della sua carriera e che avrebbe catapultato il genere che i critici avevano appiccicato al lavoro - Steampunk - da un'attrazione secondaria ad una attrattiva principale. La serie in sé era di un'abilità notevole: fra le storie comic stesse e i supplementi in prosa… i riferimenti enciclopedici esaurienti al romanzo britannico lo hanno reso una bibbia vera dello Steampunk. Mentre c’era ancora un determinato sarcasmo riguardo i fumetti, Moore tesseva una storia  high-tempo che riuniva insieme gli sforzi della fantasia scientifica del Retro-Vittoriano britannico ed americano. La lega degli Straordinari Gentlemen è arrivata proprio al momento giusto. La  massa critica del Retro-Vittorianismo veniva a coincidere con l'emersione reale di Internet nella coscienza popolare.  Internet, con la sua pletora  di messaggi, Web site e gruppi email, ha permesso allo Steampunk di riunire tutti i suoi fili vari,  permettendo a individui provenienti da ogni settore e dal  fandom di trovare un terreno di intesa in quel che era una comune passione per le fantasie scientifiche del Retro-Vittoriano, in qualunque forma. ”  (Cory Gross,Voyages Extraordinaires, voyagesextraordinaires.blogspot.com/2008/08/history-of-steampunk-part-iv-genre.html)

 

Copia di 00.Cover

 

   Così mentre i cyberpunk continuavano (e continuano tuttora) a considerare lo Steampunk come un genere morto (il che è abbastanza paradossale), i fan del primo steampunk s’incontrarono con i  gamers intransigenti di Space: 1889,  con i fans dei film della vecchia Era Atomica, ed i nuovi arrivi portati da Wild Wild West e dalla League of Extraordinary Gentlemen (senza contare la crescente popolarità degli anime, e degli stili Elegant Gothic Lolita e Elegant Gothic Aristocrat)…



BIBLIOGRAFIA

Bennett, Rod. VOYAGES EXTRAORDINAIRES ON FILM: A Survey of Fireside Science Fiction, Part One – to 1965. http://www.cornerstonemag.com/imaginarium/fest/2004/firesidesf/index.htm.

Nevins, Jess. "Introduction: The 19th-Century Roots of Steampunk," Steampunk. Tachyon Publications 2008.

 

Person, Lawrence and Waldrop, Howard. "Fabulous World of Jules Verne", Locus Online. http://locusmag.com/2004/Reviews/10_WaldropPerson_Verne.html.

 

Clute, John. Look at the Evidence. Liverpool University Press 1996.


Clute, John and Nicholls, Peter. Encyclopedia of Science Fiction. Orbit 1999

 

CyberpunkReview.com. "Steampunk?" http://www.cyberpunkreview.com/forums/viewtopic.php?t=21&highlight=steampunk.

 

postato da doktorgeiger alle ore giugno 28, 2009 17:45 | link | commenti
categorie: storia, comics, steampunk
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sabato, 27 giugno 2009

Neverwas Haul - viaggi neovittoriani

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   Neverwas Haul rappresenta la re-immaginazione dell'era vittoriana, un'era in cui la tecnologia e l'esplorazione erano il propellente dell'immaginazione del Continente,  e  Signori e Signore andavano all'inseguimento dello strano e del meraviglioso. Ispirato alle opere di Jules Verne, Neverwas Haul rappresenta una combinazione dell'amore vittoriano per il comfort e l'imposizione dei propri valori sul paesaggio primitivo di vecchi e nuovi mondi,  e la pura e inalterata credenza nella grazia della tecnologia. O qualcosa del genere…

 

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   Se non ne avete mai sentito parlare,  siamo un gruppo di esploratori intrepidi che viaggia  nella nostra casa vittoriana, la Neverwas Haul. Attualmente stiamo ricostruendo il sistema di guida  della Haul, e costruendo una seconda automobile a vapore e un calliope a vapore. Potete trovare molte immagini della Haul su Flickr.com e al nostro Web site www.neverwashaul.com. Navigheremo fuori dagli USA, chiedete informazioni sui prezzi.


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   Più una casa vittoriana mobile che un’ art car, Neverwas Haul  è un progetto di un gruppo di artisti e sognatori della Bay Area che cercano di rinvigorire uno spirito di avventura e possibilità che vedono deperire nell’attuale  monocoltura da centri commerciali. Avventurieri, esploratori e scienziati salgono a bordo di questa meraviglia barocca, già presentata a Burning Man, in un viaggio pieno di sorprese e scoperte…

 

 



 

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SUPPORT TEAM

   La nostra squadra principale è composta di 15 membri, e include i macchinisti, i falegnami, i saldatori e gli artisti scenici. Inoltre abbiamo una squadra per le performances di circa 20 partecipanti che elaborano e dirigono il Grand Steam Expedition Stage, oltre che collaborare  al montaggio e smontaggio dell’Haul e dello Steam Camp. Molti della nostra squadra sono veterani di Burning Man e la maggior parte sono coinvolti in Neverwas Haul dal 2006, e sono esperti nei bisogni del Playa e nella protezione dell'ambiente.

 

DICHIARAZIONE FILOSOFICA:

   “In armonia con la filosofia di Burning Man di offrire una sede di incontro per permettere  agli artisti di esplorare ed esprimere la propria immaginazione, il Progetto Neverwas ha creato un mondo immaginario basato sulla fantascienza dell'Era Vittoriana in cui la tecnologia del vapore viene considerata cutting edge. Il nostro desiderio è di ritrarre questo mondo ini stile Jules Verne e di invitare altri a partecipare con noi, di modo che tutti possiamo  far esperienza di un periodo in cui gli esploratori coraggiosi si sono avventurati fuori nello sconosciuto alla ricerca dell'avventura. Condividendo la nostra tecnologia del vapore con la comunità Burning Man, i partecipanti imparano qualcosa su una tecnologia dimenticata che era così importante nel nostro passato, e forse imparare qualcosa che possa essere utilizzato anche oggi. Le pile a idrogeno ed i combustibili biologici sono stati inventati durante il periodo vittoriano e molti dei primi veicoli sono stati fatti funzionare su ciò che ora vengono considerati  sistemi di alimentazione del combustibile alternativi (cioè, a elettricità, vapore e motori autoalimentati ad alcool). Progettiamo di utilizzare alcune di queste tecnologie nella creazione del nostro distillatore l solare, del generatore a vapore e della bio—torba, ed utilizzeremo i rifiuti del nostro accampamento (acque grigie, prodotti di carta, pose di caffè) in modo da poter riciclarli. Progettiamo di offrire  conferenze e dimostrazioni sul nostro Grand Steam Expedition Stage per spiegare alla comunità come anche loro possano riciclare facilmente i loro rifiuti, sia sul Playa che quando tornano a casa. La nostra interazione con la comunità di Black Rock nel 2006,  e l'effetto che abbiamo ispirato in molti dei partecipanti coinvolti in questo mondo di fantasia. Stiamo aspettando con impazienza di continuare questa rappresentazione,  coinvolgendo più partecipanti nelle nostre performances. In questo modo, possiamo anche servire da esempio di un progetto “verde„, non solo “filosoficamente”  ma anche per il modo col quale facciamo funzionare il nostro accampamento.”

 

 

tribes.tribe.net/neverwas

neverwashaul.com/

 

 

postato da doktorgeiger alle ore giugno 27, 2009 18:03 | link | commenti
categorie: viaggi, tecnologia, arte, performance, macchinari, victoriana
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venerdì, 26 giugno 2009

e-Leo, Leonardo da Vinci on line

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   Uno dei personaggi cult della scena steampunk, come ho accennato in vari post, è Leonardo da Vinci, in particolare per quanto riguarda congegni e macchinari di vario tipo. Tre anni fa la città di Vinci (Toscana) ha inserito on line, in un archivio digitale chiamato e-Leo, finanziato dalla EU , due collezioni di illustrazioni scientifiche e tecniche di Leonardo, i Madrid Codices (I e II),  il Codex Atlanticus, e in seguito i Disegni anatomici e i Manoscritti di Francia, per un totale di 12000 pagine, creando in questo modo l’archivio on line più esteso dei Codici di Leonardo, una grande risorsa per gli appassionati del Rinascimento o per i ricercatori di soluzioni tecniche ( i Madrid Codices  sono particolarmente fertili per i disegni). Una difficoltà è rappresentata dalla non conoscenza (specie per gli stranieri, ma non solo) della lingua italiana di Leonardo nel XV° secolo, ma può essere ovviata utilizzando il glossario. All’Indice dei disegni e del vocabolario hanno lavorato esperti dell’Università di Firenze e dell’Accademia della Crusca, in collaborazione con l’azienda Synthema.

   “Leonardo  aveva un modo molto moderno di mischiare insieme le cose, un vero multitasker. Ci sono caratteristiche tecniche simili alle liste della spesa, in cui si specifica qualsiasi cosa da utilizzare o cercare” (Federico Neri, Synthema).

www.leonardodigitale.com/

www.bibliotecaleonardiana.it/bbl/home.shtml


 

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DESCRIZIONE DEL PROGETTO  

La Biblioteca Comunale Leonardiana di Vinci possiede la raccolta completa delle edizioni delle opere di Leonardo a partire dal 1651.
Questo archivio digitale - consultabile in alta risoluzione nella integralità delle sue funzioni solo in rete interna - è stato progettato e realizzato sia con lo scopo di salvaguardare il materiale documentario; sia per offrire agli studiosi uno strumento più avanzato di studio delle opere di Leonardo da Vinci.

Infatti l’archivio offre:
Ø Funzioni di consultazione (sfoglia i manoscritti)
Ø Indice dei disegni
Ø Glossario leonardiano
Ø Indice lessicale alfabetico da repertori leonardiani 1905-1999
Ø Funzioni di ricerca nel testo: ricerca per termini / analizza / classifica

La base digitale delle immagini è rappresentata dalle opere (originali o facsimilari) possedute dalla biblioteca o, nel caso che non siano possedute, dietro regolare autorizzazione di altri enti.
I testi sono stati controllati in sede di acquisizione.
Il sistema non consente di stampare, scaricare dal sito o copiare in qualunque maniera immagini e testi. L’archivio infatti rappresenta uno strumento di studio solo se utilizzato nella integralità delle sue funzioni. Infatti gli strumenti apprestati - in particolare il glossario e l’indice dei disegni - rappresentano un originale apporto scientifico di e-Leo, tale da configurare un inedito approccio allo studio delle opere di Leonardo da Vinci.

Le prime opere trattate sono state i Codici di Madrid ed il Codice Atlantico in quanto racchiudono la parte più cospicua di pagine leonardiane connesse al mondo della tecnica, che costituisce l’identità principale del Museo Leonardiano di Vinci
Oltre al proseguimento della campagna leonardiana, la Biblioteca Comunale Leonardiana ritiene che il lascito di Leonardo, trattato nelle forme descritte, possa rappresentare una base di partenza per un più ampio e generalizzato trattamento, secondo criteri uguali od affini, di testi manoscritti di argomento tecnico-scientifico del tardo Medioevo e del Rinascimento. Il programma di sviluppo persegue dunque questo ulteriore obiettivo.

Riferimenti delle opere trattate:

Leonardo da Vinci, Manoscritti di Madrid I-II
Edizione facsimilare utilizzata per le scansioni (proprietà della Biblioteca Leonardiana): ed. Mc Graw Hill Company (New York), 1974
(Proprietà degli originali: Biblioteca Reale di Madrid).

Leonardo da Vinci, Codice Atlantico
Edizione facsimilare utilizzata per le scansioni (proprietà della Biblioteca Leonardiana): Giunti Editore 1973-1975. (Proprietà degli originali: Biblioteca Ambrosiana di Milano).
E’ in corso la sua verifica-integrazione con l’edizione Hoepli 1894-1904.

 

Informazioni sulla modalità di registrazione

L'archivo digitale e-Leo permette la consultazione on line di materiale documentario conservato e consultabile pubblicamente in versione cartacea presso la Biblioteca Comunale Leonardiana.


E-Leo offre

Funzioni specifiche di consultazione di testi manoscritti
Glossari
Indici dei disegni
Motore di ricerca e di analisi del testo

 

 

postato da doktorgeiger alle ore giugno 26, 2009 17:44 | link | commenti (2)
categorie: leonardo da vinci, clockpunk
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giovedì, 25 giugno 2009

GOGBOT FESTIVAL Atompunk

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8203802009.gogbot.nl/

GOGBOT 2009: The Atompunk edition

Starts:

Thursday September 10, 2009 at 8:00am

Ends:

Sunday September 13, 2009 at 5:00pm

Event Type:

Other

Region:

Ut, Netherlands

Location:

Several Venues and open air locations
Enschede, OVERIJSSEL NL

Price:

Expo's are free, night programm requires some entrance, but is always value for money!

Website:

http://gogbot.nl

Industry:

fine art

Keywords:

Atom Punk, Robots, Visuals, Audio Art, Freakshows, Live Cinema, Street Art, Producers, Atompunk, Multi Media, Art, Electronic Music, Robotics, Virtual Worlds, Interactive, Installations, Gaming, Performances, Lectures, Parties

Intended For:

 

Organization:

PLANETART / Alles Los Agency

PLANETART presents the 6th edition of the GOGBOT festival in Enschede 10-13 September 2009. More than 150 artists, performers, musicians and other creative spirits will show their talents at 10 locations of the free entrance expo's. GOGBOT will show robotics, electronic music and audio art, virtual worlds, freakshows, inter-active installations, live-cinema, streetart, gaming, performances, keynote speakers, lectures, steampunk videoclips, DJ's, VJ's, parties, lots of Atoms, and more....


Atompunk: un nuovo movimento olandese dedicato alla valorizzazione dell’estetica dell’era atomica . Il periodo culturale 1945-1965 è un periodo rigorosamente pre-digitale, ma comprende il modernismo della metà del secolo XX,  l’" Era Atomica, " l’"Era dei Viaggi Spaziali" e, in particolare, comunismo e  paranoia del comunismo negli USA. L’atompunk analogico comunista è l’ultimo mondo perduto. Stile Sovjetico, cinema underground, architettura Googie, Spazio e Sputnik, allunaggi, supereroi dei fumetti, arte e radioattività, la crescita del complesso militare-/industriale degli Stati Uniti; la precipitazione radioattiva di Chernobyl…

via boingboing.net/2008/12/03/atompunk-fetishizing.html

 

tags: atom sputnik kosmonautic communism nuclear powerplants Jetsons Gagarin communist paranoia man-on-the-moon Googie architecture mid-century modernism utopian futurism pre-digital punk communism paranoia space cyber oldnasa kgb east german gear industrial militairy power worlddomination


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Here Comes “Atompunk.” And It’s Dutch. So there

 


Reallife Atompunk Projects will be March-Aug 2009 in Amsterdam, the
Netherlands. Sept 9-13, GOGBOT festival in Enschede www.gogbot.nl

more info/agenda: www.planetart.nl

To post to this list, send your email to:

atompunk@antenna.nl

General information about the mailing list is at:

http://www14.antenna.nl/mailman/listinfo/atompunk

((l'odierna crisi vede schierati 2 generi di persone - coloro che possono creare qualcosa  come l’“atompunk,„ e coloro che sono pietosamente paralizzati, semi accecati e tremanti su ogni cosa, come se fosero dei meri e comuni banchieri.))