SARKOZY NOUS BOMBARDE !!!

Mentre in Italia infuria la polemica sul Prodi-Alzheimer, in Francia si parla ormai apertamente di Sarkoverdose. Il ritmo infernale imposto dall’omni-président sui media, frutto di una strategia studiata nei minimi dettagli, sta spossando giornalisti, tecnici e seguiti vari, al punto che ormai si parla di “una giornata nazionale senza Sarkozy nei media” il 30 novembre, anniversario della sua “discesa in campo” per le presidenziali. “Non un’immagine, non un suono, non una riga” è lo slogan lanciato da un’Associazione per
I giornalisti sono molto stanchi. «Sarkozy, c’est le Jimi Hendrix de la com, un virtuose », mi dice affranto il caporedattore di Canal + e i-Télé. “C’est lui qui choisit le terrain, le timing, c’est lui qui mène la danse». « Ne ho le palle piene di correre tutto il giorno a destra e sinistra », confessa un altro collega. “Ha disegnato un nuovo Tour de France, e noi siamo gli inseguitori”, sospira un terzo. Tutti scoppiati, sfiniti, bastonati dalla strategia sarkoziana destinata ad asfissiare i media, con un’agenda selvaggiamente sovraccarica e riadattata in permanenza.
Mentre Chirac parlava si e no una volta al mese, mentre Mitterrand comunicava assai raramente, Sarko-Express, com’è stato chiamato, è dappertutto e per tutto il tempo. “Inondate le redazioni, muovetevi dappertutto, moltiplicatevi!”, ha raccomandato ai suoi ministri

Dal nostro corrispondente a Parigi (trés trés fatigué)

