"Il CIO è stato più volte oggetto di contestazione da parte di associazionismi e società civile a causa di alcuni aspetti. Fra i tanti aspetti che vengono contestati il fatto che alcuni membri del CIO stesso fossero uomini politicamente legati a dittatori.
Emblematici i casi di Juan Antonio Samaranch, ex presidente del CIO e elemento di spicco della dittatura di Francisco Franco, e di Mohamad Bob Hasan, ex membro del CIO, e ministro del dittatore Suharto. Particolare contestazione suscitò l'assegnazione dell'"Ordine Olimpico" a personalità dittatoriali e sanguinarie come Nicolae CeauÅŸescu e a personalità discusse come Henry Kissinger.
«La fiaccola olimpica è da sempre un segno di pace, l'immagine che stiamo dando all'Italia interrompendone il cammino non è bella». A scagliarsi senza mezzi termini contro chi sta contestando il passaggio della fiamma olimpica è stato ieri il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino. Che in una intervista radiofonica ha aggiunto: «Se uno vuole alzare un cartello con su scritto `abbasso la Coca Cola' lo faccia pure, ma bloccare la Fiamma proprio no. Dovremo farci sentire tutti quanti, compresi i partiti più vicini a queste frange, per evitare che questi imbecilli si facciano pubblicità a danno dell'immagine olimpica».
Gli «imbecilli» per Chiamparino sono i no global veneti che hanno cercato di fermare il cammino della fiamma olimpica di Torino 2006 a Venezia, dopo averlo fatto a Verona.
Ma forse il sindaco di Torino farebbe meglio a rileggersi la storia della fiamma olimpica, prima di citarla come «segno di pace, da sempre». Infatti l'idea di una staffetta per la fiamma olimpica venne inventata dal dottor Carl Diem, presidente del comitato organizzatore delle Olimpiadi del 1936 a Berlino. Allora, nel caso a qualcuno fosse sfuggito, in Germania governava Adolf Hitler, e proprio il Furher chiamò ad organizzare i giochi olimpici lo scienziato dello sport Diem. L'idea di Diem fu quella di accendere la fiamma in Grecia (questa sì una tradizione antica) e di renderla «perpetua» con le torce che dalla Grecia sarebbero arrivate, con le staffette, a Berlino.
Un'idea che piacque molto al Furher. Per inciso, il logo stampato sulle torce del 1936 fu quello della Krupp, fabbrica di armi che fornì molte delle armi usate dalla Germania nelle due guerre mondiali. L'idea di Diem ebbe successo, e nonostante la sua associazione con il nazismo, venne ripresa in tutte le Olimpiadi, dal 1952 ad oggi. Questa `popolarità' comunque non ha impedito agli australiani, nel 2000, di boicottare il passaggio della fiaccola. Ed è quello che stanno facendo quelli che il sindaco di Torino definisce degli «imbecilli».
fonte: da "Il Manifesto" del 18 Gennaio 2006 , di Orsola Chiamparino)
