La situazione politica attuale, che d'ora in poi definirò "fascismo amichevole" (friendly fascism) o "stato d'eccezione permanente" , ha secondo me almeno un merito, fra tante catastrofi, quello di smascherare definitivamente tutti coloro che, per piaggerìa o per conformismo, si definivano "di sinistra", pur essendo intimamente e strutturalmente reazionari, fascisti, leghisti o berlusconiani che adesso vogliano definirsi. E' un fenomeno che ognuno di noi può scoprire nella vita quotidiana, nel proprio ambiente di lavoro o di residenza. Certo, questo aggrava i nostri compiti. Ma allo stesso tempo, fa un po' di chiarezza. D'ora in avanti non ci accontenteremo di un tatuaggio del Che, di un orecchino al naso o di una generica dichiarazione di "buonismo" democratico. Non per cinismo, ma perchè, e i fatti del Pigneto lo dimostrano, a situazione d'emergenza bisogna rispondere con rinnovata fermezza e consapevolezza.
