geiger dysf

"In condizioni di emergenza un governo nazionale farà del suo meglio con censura, spettacolo e indorature mediatiche - "il sistema militare e di intrattenimento" - ma all'esterno del suo lotto di proprietà tutti gli altri se la rideranno" (Bruce Sterling)
lunedì, 07 luglio 2008

La nuova musica zingara: il Jazz dei Balcani

zingari7

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo articolo di Luca Guglielminetti.

foto: Mario Giacomelli (Senigallia 1925-2000), "Zingari" (1958)

La nuova musica zingara: il Jazz dei Balcani

 "Dotati di un senso musicale d'incredibile profondità, certamente sconosciuto a qualsiasi altro popolo" ha scritto Franz Liszt a proposito degli zingari, in un saggio del 1859. C'è da chiedersi se esiste una connessione tra la tale "profondità musicale" e i dati antropologici di un popolo in diaspora, spesso perseguitato e violentato.


   E' certamente un popolo strano quello che designa il ieri e il domani con la stessa parola, che non ha un verbo per tradurre il termine "avere" (bisogna comporlo con un "a me è, a te è...). Un popolo nel quale non esiste il concetto di eredità. Ogni zingaro deve costruirsi il suo patrimonio da solo. Gli zingari sono, come gli ebrei, un popolo in costante diaspora, senza precisa dislocazione geografica: un popolo senza patria, l'unico popolo del mondo senza patria - e quindi anche l'unico popolo al mondo che non abbia mai combattuto una guerra.

zingari 1957 1

  

 

   Anche questi pochi dati esemplificativi sono in relazione con tutta la musica che conosciamo e apprezziamo in forma indiretta, attraverso le "rielaborazioni" di classici come Brahms o in forma diretta ad esempio attraverso i film di Emir Kusturica Underground e Le Temps des Gitanes con la musica della Banda per matrimoni e funerali di Goran Bregovic'?

 

   Sappiamo che gli zingari utilizzano con grande passione e capacità il linguaggio musicale basando la costruzione dei brani su due elementi di fondo: l'apprendimento, come per la lingua parlata, di arie e melodie popolari dai luoghi di passaggio e l'estro individuale particolarmente esaltato dalla pratica molto frequente dell'improvvisazione.

 

   È difficile individuare una musica originale zingara. Si possono riconoscere però stili diversi, come fra i gitani e gli tzigani, dove però l'elemento comune rimane l'utilizzo di un filo conduttore prescelto su cui poi avviare fioriture, cesellature, arabeschi.Se si ricercano elementi di continuità nella presenza dei loro canti, si può verificare che la cultura slava ha dato un contributo determinante con la sua forte influenza sui principali ceppi linguistici zingari immigrati in Europa da est.

 

   Nella tradizione esiste una netta distinzione fra canto ed esecuzione strumentale, il primo rimane rivolto all'ambito ristretto della comunità ed è puramente sentimentale, mentre l'esecuzione di motivi strumentali per violino, chitarra, ottoni, viene fatta per professione, cioè dietro pagamento.Oggi lo stato dell'arte della musica degli zingari è leggermente diverso: si sono sviluppate formazioni che coprono entrambi i versanti vocale e strumentale (i Bratch o gli Ando Drom) ed altre come Bregovic' che restano fedeli alla tradizione strumentale o i Kaly Jag che, viceversa, restano fedeli alla tradizione vocale segnata al massimo da una sottile linea strumentale di accompagnamento ritmico o di controcanto.

giacomelli_R380_zingari_g
   Nel caso della banda di Goran Bregovic' troviamo l'influenza dello stile delle bande militari dell'impero ottomano: siamo di fronte ad una musica ibrida ai confini del mondo in un cocktail irresistibile di musiche balcaniche ricche di echi arabi, turchi e mediorientali in un turbinio di ritmi che le forniscono un certo "groove" che la rende sempre riconoscibilissima. E' difficile non percepire un parentela con l'influenza delle bande militari della Luisiana sull'origine della Jazz band in un confine del mondo come era New Orleans. Anche quelle bande, dove si formarono King Oliver e Louis Amstrong, entravano in servizio in occasione di funerali e matrimoni. "Groove", del resto, definisce un ritmo trascinante e 'sporco', cui sono specializzati gli ottoni con i loro reiterati 'riff' a velocità e volume crescente.

 

   Se il dato primario degli zingari è la capacità (necessità) di adattarsi a contesti sociali sempre nuovi, cui prestare attenzione per percepire quanto serve per sopravvivere, è ben possibile che, come per i neri americani, prestando orecchio a quanto le tradizioni musicali popolari fornivano nei contesti dei luoghi nei quali si aggiravano abbiano condotto a queste strepitose "sintesi" o "rivitalizzazioni" di tradizionali arie in forme dotate di una autonoma cifra stilistica.

  

   Del resto, sia col jazz che con la musica zingara strumentale siamo di fronte alla funzione di far danzare da parte di popoli sradicati, emarginati, quando non perseguitati. Così come il carattere profondamente nostalgico del blues e della musica zingara vocale copre la funzione sentimentale. Le similitudine finiscono qui però, in quanto discorsi analoghi potrebbero valere per la musica Klezmer degli ebrei, per il Fado portoghese e molta musica folk in generale.

  

   Concludiamo dicendo che per la musica zingara, sia vocale che strumentale, vale certamente un dato di precarietà sociale eccezionale che si riflette in quella profondità di cui scriveva Liszt un secolo e mezzo fa, e che la rende ancora oggi di una forza unica. Una forza della disperazione, forse, della precarietà della vita che il nomade percepisce ad una potenza diversa rispetto a noi sedentari, sicuramente.

  

   Ma quando ascoltiamo al meglio la loro musica di oggi, probabilmente qualche eco del nostro passato comune al loro riusciamo a sentirlo: brani e canzoni dei Kaly Jag come di Bregovic' e di tanti altri artisti zingari riescono a creare brecce nel frastuono delle nostre metropoli, nella massiccia produzione commerciale di musiche da ballare sempre più come degli automi o che ci rimanda a sentimenti sempre più vuoti.

Luca Guglielminetti

via chitarraedintorni.blogspot.com/

  
postato da doktorgeiger alle ore luglio 07, 2008 11:08 | link | commenti (3)
categorie: viaggi, musica, cinema, fotografia, interventi, culture, razzismo, balcani, capri espiatori
commenti (3)

Chi sono

Blogger: doktorgeiger

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami






Discover Monsoon!





Visioni


The Bug - Poison Dart



Cool






click here to learn more



ULTIMI POST
Gordon, il primo topo-robot
Apocalypse Culture - Una nuova Guerra Fredda?
17 agosto 1969, si conclude il Woodstock Music Festival
Pirate Bay - Caccia all'IP
The Pirate Bay - Censura e Phishing
Ce n'est qu'une Mascarade!
Holographic Interfaces - Ringo
Ma dove ha visto BH Levy le cose che dice di aver visto in Georgia?


POST RECENTI
Manuale sulla Cina Online
Ghost Town Tour
Ma quanti sono i blog in Italia?
Coprifuoco nelle città-fortezza
Ospitalità e ostilità
Chiuso Colombo-bt.org
WALL-E e l'emergenza rifiuti
Music for Geiger Counters
Mediaset vs YouTube
Server in the Sky with Diamonds
Tutti i periodi storici hanno fine
Mosquito Teen Buzz
Mosquito Wars
Funny Games 1 & 2
Psicopolitica del godimento
Tecno controllo e sicurezza
Tolleranza 0 contro i Graffiti


SEGNALAZIONI

M.Parenti - Friendly Feudalism
W.Siti - I superluoghi della crisi: i centri commerciali
R.Esposito: La biopolitica e i corpi rubati
Tito Pulsinelli - Superciuk e Diabolik
Jennifer Beals: il fenomeno L-WORLD
Paul Virilio: Guerre impure
A.Prosperi - L'invenzione della paura
Metropoli indistinte: il territorio nella morsa del mercato
G.Viale - Il piano della lobby degli inceneritori
Di Francesco % Dinucci - Georgia, libertà made in USA



Internet
gandalf
Il Disinformatico
Punto Informatico
neural
infowars.net


Suoni e Visioni
blackmailmag
Il Teatro dei Vampiri
atrocity exhibition


Scrittori e Grafomani
carmilla
nazione indiana
aitanblog
il primo amore
wuming foundation
marco rovelli
giuseppe genna
iQuindici news


Satire & Umori Vari
le malvestite
umarells uotching
sarmizegetusa
personaggi precari
manuale dell'arte bimba


Informatija & Disinformatija
gennaro carotenuto
fuoriluogo
altre storie
comedonchisciotte
eddyburg
afrikara
free gaza>
Lacio Drom
latinoamerica
Rom, Sinti & Politica
rekombinant
sergio bontempelli
indymedia napoli
indymedia roma
indymedia emilia-romagna
InfoPal



gaza_black_ribbon



un dito per maroni

www.kilombo.org

Partecipano

Bottoni

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading*volte

Add to Technorati Favorites BlogItalia.it - La directory italiana dei blog Just Foreign Policy Iraqi Death Estimator