Attrition è una band industrial di lungo corso, fondata nel 1981 da Martin Bowes, ma tuttora attiva, tant’è che in maggio Bowes ha pubblicato, con la collaborazione di alcuni suoi amici (fra cui Emilie Autumn) un album gothic-vittoriano, “All mine enemys whispers”.
Necessariamente lunga è l’evoluzione di Bowes come compositore, dagli esordi tipici su cassetta in stile Throbbing Gristle di “This Death House”. Dal 1984, con l’album “The Attrition of the Reason” (pubblicato da Third Mind) e l’inserimento di una voce femminile, Julia Waller, il sound divenne una sorta di synth pop con accenti gotici e balletti robotici. Qualcuno ha definito la musica di quel periodo “Nietzsche che cavalca le macchine in un cerimoniale di distruzione”.
Nella seconda metà degli anni Ottanta Bowes continuò ad elaborare il suo particolare synth pop di matrice industriale con l’inclusione di richiami esotici e sovrannaturali, musiche cerimoniali e reminiscenze alla Sisters of Mercy. (“In The Realm Of The Hungry Ghosts”,Third Mind, 1987, “A Tricky Business” (Contempo, 1991). Negli anni Novanta, con l’ingresso in formazione del violinista Franck Dematteis le composizioni di Bowes inclinano verso la musica classica, di cui fa testo la musica elegante e malinconica di “Etude” e le versioni techno di “Eternity”, e l’album “3 Arms And A Dead Cert” (Hyperium, 1996) che rappresenta la sintesi, fra gotico d’avanguardia e musica da camera dissonante.
