geigerdysf

martedì, 06 gennaio 2009

I racconti di Chernobyl

Prima barzelletta su Chernobyl

 

Racconto di Natasha Bondarenko



chernobyl3

 

(questo racconto della scrittrice di origine ucraina Natasha Bondarenko mi ha ricordato vagamente il film  Panic in Year Zero! (Il giorno dopo la fine del mondo) diretto e interpretato da Ray Milland nel 1962, in piena Guerra Fredda, già presentato su questo blog qui.  Infatti come nel film, il racconto  combina il terrore per l’olocausto nucleare con l’inevitabile lotta per la sopravvivenza, in cui si scatena la guerra di tutti contro tutti.  Come nel film, la protagonista vorrebbe andare in vacanza, ma viene suo malgrado coinvolta dalle conseguenze del disastro nucleare di Chernobyl, del 1986. Conseguenze che, in uno scenario post-apocalittico, sono relative più che alle radiazioni alle…informazioni! E qui il racconto assume quasi un tono da commedia, in cui l’incidente nucleare diviene sfondo per una sorta di dramma  familiare e di psicosi collettiva, in un mondo divenuto improvvisamente ostile.


   Natasha Bondarenko racconta, con immediatezza e humour le disavventure della protagonista e della sua scalcinata troupe teatrale impegnata in una tournée catastrofica in Kazakhistan, senza disdegnare il grottesco e il surreale. I suoi personaggi sbalzano vividi, nelle loro passioni e debolezze, sullo sfondo di una tragedia che si dilata per vox populi ancor più che a causa delle radiazioni. In questo voyage à l’enfer la scrittrice ci accompagna con la sicurezza di chi sa come catturare la nostra attenzione di lettori, con uno stile ben costruito e brillante allo stesso tempo.

 

   Nata a Kiev la Bondarenko si è poi trasferita a Minsk (Bielorussia), dove si è laureata ed è divenuta cantante lirica. Trasferitasi in Italia, è divenuta pittrice astratta e scrittrice, e risiede attualmente a Udine. I suoi racconti verranno presto pubblicati sotto forma di romanzo.)

 

Per altri racconti e maggiori informazioni potete visitare il suo blog:

istrionica.splinder.com/

 

come pittrice: bondarenkonatasha.splinder.com/

 

 

 


 Fine di giugno del 1996

   Ero arrabbiata con  mia madre che mi chiese, anzi, mi vietò  di andare  a trascorrere le ferie d’agosto da lei, perché, sempre secondo lei, non si poteva fare il bagno nel fiume Dnepr che attraversava la città: le radiazioni si erano mescolate con le acque del fiume e scendevano giù, verso  il Mar Nero, contagiando tutto sul suo percorso. E, secondo lei, senza quel fiume  io non avevo niente da fare a casa sua.


   “La gente sta scappando da Kiev!” – gridava dall'altra parte del telefono con una agitazione da panico come sapeva fare solo lei,  togliendomi qualsiasi voglia di cercare di convincerla che le cose non stavano proprio così. O non stavano così per me. A Minsk non si diceva mai niente, non si chiacchierava di  nulla, non si immaginava proprio un bel niente. La vita continuava il suo percorso usuale fino a quando fu interrotta da una telefonata interurbana a mia madre,  che così  scaricò su di me tutto il suo fardello informativo: che per evacuare la gente gli autisti di autobus si rifiutavano di andare lì  e così si cercava di convincerli con  la vodka, ubriacandoli  per spazzare via qualsiasi  dubbio;

16KraterChernobyl

che le donne di Chernobyl in attesa di partorire erano ricoverate in ospedale con la forza per abortire;  che la gente voleva andare via e li fucilavano appena attraversavano il posto di blocco; che i cadaveri dei morti durante l'incendio,  per non lasciare tracce, li buttavano nelle acque del Dnepr.  E poi,  che lei non beveva  più acqua perché l’acqua che usciva dai tubi era completamente radioattiva e non si potevano mangiare più patate perché la stessa acqua,   piena di radiazioni,  finiva sui campi fertili della regione di Poltava; che i girasoli sui campi erano di colore arancio-scuro e nella città non c’erano più zanzare perché, chiaramente, erano morte per le radiazioni…

“Mamma, un giorno morirai solo di informazioni” – dissi  un po’ delusa dalle sue fobie e prevedendo una vacanza assai blanda nel convitto e senza sole, - “Devi  ascoltare un po’ meno le stronzate che si dicono. Sei figlia di una scienziata….E dai! “

Lei dall'altra parte del telefono si arrabbiava ancora  di più.


“Ma se dobbiamo morire – moriremo lo stesso” – gridai anch’io - “non puoi ripetere le fesserie degli altri … cadaveri.. e dai! Quelli che sono morti per le radiazioni e quegli altri come te per …!” Pensai davvero di:


Due cadaveri, che galleggiano  sulle onde del Dnepr,   scendendo  giù,  verso il Mar Nero,    un cadavere chiede  ad un altro:

“Tu perché sei morto?”

“Io? Per le radiazioni! E tu?”

“Ed io per informazioni”.


   Questa barzelletta non la escogitò il KGB per  calmare gli spiriti bollenti come pensavano molti. Questa barzelletta  la inventai io, uscendo dal centro telefonico per conversazioni interurbane,  sbattendo la porta della cabina dopo aver parlato con  mia madre.

continua a leggere: istrionica.splinder.com


 

postato da doktorgeiger alle ore gennaio 06, 2009 14:29 | link | commenti (2)
categorie: fantascienza, narrativa
commenti (2)

Chi sono

Utente: doktorgeiger
Nome: Dr.Geiger

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami





steamunderground.blogspot.com

facebook_steampunk

doktorgeiger@gmail.com


clockworkcabaret ep.101
clockworkcabaret.com





Eventi
SteamCon 23-25 ottobre Seattle
Burning Man 31.8/7.9
Gogbot Festival 10-13 sett.2009 - Atompunk
Nimby - A DIY Space in Oakland
Gogbot Festival 2008 - Steampunk


Musiche
DeVotchKa
Vagabond Opera
The Decemberist's Picaresque
Shockheaded Peter
Doctor Steel, Imperatore del Mondo
Billy Idol - Neuromancer
Abney Park
Voltaire - Gothic Renaissance
Alan Moore & David J. - This Vicious Cabaret
Attrition - A Girl Called Harmony
Attrition - All My Enemy's Whispers
Vernian Process - Noir
Paul Roland - Cabinet of Curiosities
Rasputina, Oh Perilous World
Pere Ubu - Final Solution
Music for Geiger Counters
Il Teatro dello Shock di Ghoulardi & The Cramps


Films
Devil Girls From Mars
Gwendoline
Taxandria
Franklyn
Karel Zeman - The Fabulous World of Jules Verne
Valerie & Her Week Of Wonders
Yvette "Weena" Mimieux, Star of the Future
Zardoz e le comunità del futuro
Alphaville, Capitale del Dolore
Neuromancer, un film di Joseph Kahn
Morgiana
WALL-E e l'emergenza rifiuti

Steam Arts
Arts et Métiers - steampunk station in Paris
La casa a vapore sull'albero (Steampunk Tree House)
New Babbage in SecondLife

Narrazioni
Stephen Baxter - La scienza di H.G.Wells
Natasha Bondarenko - I racconti di Chernobyl
Jack London - Il popolo dell'abisso

Fashion
Tribal Steam Pin Up


Gadgets
L'invenzione della macchina del tempo - Da Wells a Pal


Video
En 1900, Monsieur Verne
Machinarium (Amanita Design)
Il disertore
Dr.Trifulgas
Jasper Morello e l'Aeronave Perduta
Chris Cunningham

Storia dello steampunk
13. Forum e gruppi Internet
12. Steampunk (2000)
11. La Lega degli Straordinari Gentlemen
10. Steam Age
9. I Misteri di Londra
8. Italian Mysteries
7. Le porte di Anubis & Oliver Twist
6. La macchina della realtà
5. Il Ritorno dei Morlocks
4. La Diabolica Invenzione di Karel Zeman
3. Fantasie vittoriane nell'Era Atomica: 20000 Leghe Sotto i Mari (e sotto la terra)
2. I films dell'Era Atomica
1. Dai Romanzi Scientifici al Cinema Muto


Illustrazioni & Grafiche
I Capricci di Carlo
Le sculture aliene di Francesco Mai
Sam Van Olffen
Tim Borgmann


Saggi
Guida Steampunk all'Apocalisse
Cyberpunk & Droghe psicotrope 2
Cyberpunk e droghe psicotrope 1
Apocalypse Culture - Una nuova Guerra Fredda?













Partecipano


Bottoni

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder


Contatore

visitato *loading*volte





View blog top tags