
Almeno fino a due anni fa non esisteva una musica definibile “steampunk”. Per quel che vale, a tutt’oggi anche Wikipedia indica come musicisti approssimativamente steampunk Rasputina, Thomas Dolby, Paul Roland e Sarah Brightman, cioè musicisti di generi abbastanza differenti provenienti dagli anni Ottanta. Certo, su questa etichetta vi è una convergenza di bands e cantanti prima classificati diversamente (gothic, cello rock, dark cabaret, industrial, folk apocalittico, etc.), quasi più riferibile a una particolare atmosfera e a citazioni vittoriane abbastanza eclettiche che a un sound ben definito, ma la svolta è partita da nuove formazioni più recenti, come Abney Park, Vernian Process, Voltaire, Unextraordinary Gentlemen,etc, ad alto tasso di immaginazione. Nel 2005 la band di Seattle Abney Park pubblicò Taxidermy con nuove versioni di canzoni dagli album precedenti, tre brani live e due covers, annunciando un cambio di stile dal goth/industriale allo Steampunk, e reinventandosi come viaggiatori del tempo e pirati da dirigibile. Nel frattempo la band ha perfezionato il suo eclettismo, attingendo largamente a molteplici ed esotiche influenze musicali, riutilizzando e reinventando gli strumenti più stravaganti.
“Abney Park proviene da un'epoca che non c’è mai stata, ma che avremmo desiderato ci fosse stata. Un'era in cui i dirigibili facevano la guerra nei cieli, e corsetti e fasce di seta strette intorno alla vita erano l’abbigliamento appropriato per l’avventura. Di quell’epoca abbiamo ripreso le cattive abitudini musicali, i musicisti di bassa lega, e gli strumenti ibridati anacronisticamente da dozzine di posti diversi ed epoche, rivisitati nei loro tragitti e rimescolati nel vortice tumultuoso delle performance . Aspettatevi chitarre “clockwork”, ballerine del ventre, bassisti flintlock, percussione middleastern, violini violenti e tastiere autoalimentate Tesla che ardono in un disordine musicale Steampunk, post-apocalittico e spaccone.
società per un anacronismo rock creativo??”