geiger dysf

"Chi non ha conosciuto la tentazione di essere il primo nella comunità non capirà nulla del gioco politico, della volontà di assoggettare gli altri per farne degli oggetti, né intuirà gli elementi di cui si compone l’arte del disprezzo…" (E.Cioran)
giovedì, 17 luglio 2008

Tolleranza Zero contro i Graffiti

   hoakser_graffiti

   Nell’ormai famigerato pacchetto sicurezza di maggio, il governo ha dichiarato la Tolleranza Zero contro i graffitari. Infatti una norma prevede il reato di imbrattamento e deturpamento,  punibile con un anno di carcere o con una multa e soprattutto non riguarda solo i palazzi del centro storico (*). Insomma si estende a vista d’occhio la criminalizzazione di intere categorie sociali, con la creazione di uno Stato di Polizia semplicemente mostruoso che pretende di “sorvegliare e punire” anche aspetti minori, o etici, o estetici, tradizionalmente estranei al codice penale, e riconducibili a qualche forma di trattativa all’interno della comunità.


   E’ facile immaginare quanti Bros siano adesso a rischio quotidiano. Anche in questo, come per le altre “emergenze”, all’avanguardia della Tolleranza Zero vi sono da tempo le Amministrazioni Comunali, in modi contraddittori, con l’obiettivo cioè di distinguere “tra espressione estetica” (con muri e luoghi adibiti allo scopo, legalmente) e “vandalismo puro” (da reprimere). Sul fronte, diciamo così, del “dialogo”, sembrano esserci Torino (“Murarte”, concessione di muri, patentini per i writer, privati che offrono capannoni da dipingere ), e in parte anche Roma (“cROMiAe”, “Roma magistra artis”).

   graffiti_art_crimes3

   Sul fronte più apertamente repressivo, le città capofila sono Bologna e soprattutto Milano. A Bologna lo sceriffo Cofferati è uno dei primi ad aver minacciato il ricorso al codice penale. Milano è la capitale della Tolleranza Zero, con squadre speciali di vigili che danno la caccia ai writers, in collaborazione con una “Associazione nazionale antigraffiti”. Senza dimenticare, ipocritamente, di essere la capitale del design italiano:  infatti ha organizzato la più grande mostra italiana sul graffitismo, Sweet art, street art. Ma un po’ per tutti gli Assessori al decoro urbano un conto è la Street Art, e un conto sono gli “imbrattatori”.

 muri7

   Sulla reale efficacia della Tolleranza Zero di fronte a un fenomeno così esteso e proliferante, anche gli esperti (oltre che condomini e amministratori, per ragioni economiche) nutrono seri dubbi. Infatti il rischio incentiverebbe, piuttosto che disincentivare, l’emulazione dei writers. Inutile dire che per qualsiasi writer la condanna di un anno di carcere per un graffito è uno sproposito, specie se commisurato ad altri reati. E comunque  è un provvedimento cieco e inutile, che provocherebbe l’esatto contrario. Ma quel che conta, per Comuni e Governo, è riaffermare la priorità del paradigma Sicurezza: non si tratta di prevenire/reprimere, ma di affermare un modello di controllo emergenziale che gestisca il disordine, non l’ordine. Non a caso le varie Tolleranze Zero, a partire dalla tanto celebrata "War on Drugs", non hanno fatto altro che moltiplicare a dismisura l'emergenza.



(*) Il disegno di legge in tema di sicurezza pubblica prevede una modifica dell’art. 639 cod. pen., che incrimina il deturpamento e l’imbrattamento di cose altrui. Viene estesa la punibilità relativa ai danni di cose di interesse storico o artistico o su immobili compresi nel perimetro del centro storico  anche ai casi in cui si deturpino o si imbrattino “immobili sottoposti a risanamento edilizio o ambientale o [su] ogni altro immobile, quando al fatto consegue un pregiudizio al decoro urbano”. Questo non basta a Assoedilizia (Associazione milanese della proprietà edilizia – “la Borghesia Storica di Milano e della Lombardia” come si sottotitola orgogliosamente), che vorrebbe estendere la punibilità all’imbrattamento di qualsiasi immobile, a prescindere dal “decoro urbano”, anche quando il graffito sia un semplice segno “compiuto su un muro già imbrattato da altri”.

   Per Assoedilizia gli “sgorbi sui muri” di Milano, oltre che essere “trasgressivi”, “accentuano l'immagine del disordine” e “acuiscono la percezione della insicurezza nella città”. L’equazione graffito = insicurezza è un bel salto logico e giuridico, nel quale traspare tutto l’odio bigotto contro gli “sgorbi” che rappresentano l'espressione di una latente, diffusa e non controllata trasgressività suscettibile di generare atti di emulazione”.

 

postato da doktorgeiger alle ore luglio 17, 2008 17:20 | link | commenti
categorie: arte, movimenti, diritto, culture, controllo, emergenza, tirannia, capri espiatori, deliri di stato
commenti
martedì, 24 giugno 2008

Blues for Stan Brakhage

postato da doktorgeiger alle ore giugno 24, 2008 23:06 | link | commenti
categorie: musica, arte, video
commenti
venerdì, 30 maggio 2008

I Dottor Piroetta della comunicazione

    “Un capo di partito (e di governo) fece un’affermazione pubblica provocatoria e aggressiva nei confronti di un gruppo socio-professionale, cosa che suscitò in molti scandalo e indignazione. Dopo poche ore ritornò sull’argomento ritrattando parzialmente la propria dichiarazione. Il giorno dopo sostenne che la frase incriminata era scherzosa e del tutto priva di intenzioni offensive. In serata affermò che essa conteneva in ogni caso una parte di verità. Il terzo giorno disse che era stato interpretato male. Nel pomeriggio aggiunse infine che si era fatto soltanto portavoce di un’opinione molto diffusa, che non condivideva. Tuttavia fu per tre giorni alla ribalta dei massa media”


(Mario Perniola, Contro la comunicazione, 2004)


 


 


   Sulla comunicazione di massa, il prof. Mario Perniola, ordinario di Estetica all’Università di Tor Vergata (Roma), ha scritto nel 2004 un opuscolo, Contro la comunicazione (Einaudi), che a mio avviso resta fondamentale per comprenderne i modi di funzionamento e le influenze che si estendono anche alla cultura, alla politica e all’arte, (e, io aggiungerei, all’economia, alla tecnologia, al mondo del lavoro e dei consumi). In sintesi, la Comunicazione “sembra la bacchetta magica che trasforma l’inconcludenza, la ritrattazione e la confusione da fattori di debolezza a prove di forza”. Argomento complesso, specie se trattato a livello universitario, ma che questo breve estratto di una recensione di Laura Casulli ha il merito di illuminare anche per chi non fosse tanto preparato su questi temi. E che ogni buon blogger dovrebbe sentire la necessità di approfondire.


 

 “A volte nel mondo c’è così tanta bellezza

E il cuore mi si frana”

(“American Beauty”)

 

 

 

CONTRO LA COMUNICAZIONE

di Laura Casulli

 

Dice: “I politici sono tutti ladri”

Poi dice: “Io non ho mai detto che i politici sono tutti ladri”

E poi ancora: “Io ho detto che solo alcuni politici sono ladri”

 

Si potrebbe pensare ad una personalità schizofrenica e un po' disturbata. Invece è

solo “Comunicazione”. A sostenerlo è Mario Perniola, professore di Estetica all'Università

“Tor Vergata” di Roma, nel suo ultimo pamphlet dal titolo Contro la comunicazione. Una

lettura che può valere la pena di approfondire alla ricerca di ulteriori ponti con il pensiero

filosofico contemporaneo. Soprattutto per chi sviluppa il proprio “commercio con il mondo”

attraverso lo scambio di significati, nella ricerca di orizzonti di senso in cui collocare anche

le possibilità di utilizzo delle cosiddette “Tecnologie di Informazione e di Comunicazione”.

Quindi, innanzitutto a Scuola.

 

"Nella comunicazione” sostiene Perniola “c'è qualcosa di inedito rispetto alla

retorica, alla propaganda e anche alla pubblicità: non si tratta di trasmettere e di imprimere

nella mente del pubblico delle convinzioni e tanto meno di infondere nel suo animo una

fede o una ideologia dotata di identità e stabilità [...]. Al contrario, lo scopo della

comunicazione è favorire l'annullamento di ogni certezza e prendere atto di una

trasformazione antropologica che ha mutato il pubblico in una specie di tabula rasa

estremamente sensibile e ricettiva, ma incapace di trattenere ciò che è scritto su di essa

oltre il momento della ricezione e della trasmissione. Paradossalmente il pubblico della

comunicazione è tutto coscienza che trasmette e riceve, qui ed ora, ma senza memoria e

senza inconscio. Ciò consente ai potenti di poter fare e disfare secondo il tornaconto

momentaneo, senza essere legati ad alcunché. Si spezza così quel legame tra la serietà e

l'effettualità, tra la coerenza e la riuscita, su cui è stato costruito il mondo moderno (e non

solo quello!)”.

 

postato da doktorgeiger alle ore maggio 30, 2008 20:04 | link | commenti
categorie: riflessioni, tecnologia, letteratura, arte, filosofia, comunicazione, giornalismo, culture, religioni, informazione, idiozia
commenti
lunedì, 26 maggio 2008

Aspettando il nano

Mi sono arreso a un nano nonstop
L'evento che ha cambiato le sorti del  mondo

In ricordo di Piero Ciampi, un grande perdente

fileciampiTDCQuel giorno che fu del marzo 2008 i Mercanti tutti si resero protagonisti, insieme ad incredibili e mirabolanti ospiti, dello spettacolo più lungo che la storia del teatro ricordi...
"Mi sono arreso a un nano non stop" è stato uno spettacolo lungo ventiquattrore ininterrotte, dalle 21 alle 21 del giorno dopo, senza mai dormire o uscire dal teatro, si è cantato, mangiato e recitato a tutte le ore del giorno e della notte.
Un'incredibile, indimenticabile, tonitruante, infinita piece dei Mercanti di Storie e di chi ci ha accompagnato festante sino alle prime luci dell'alba.
Grazie a tutti, come sempre ci troverete nei peggiori bar dello stivale
.

 

 

postato da doktorgeiger alle ore maggio 26, 2008 19:19 | link | commenti
categorie: musica, poesia, arte, teatro
commenti
giovedì, 22 maggio 2008

revelation art

thediabolicon

Craig Larotonda, via www.revelationart.net/grotesquebeauty.html




Mi sono sottoposto anch’io al simpatico test Qual è la religione giusta per te?, pescato da Rigitans/ sul sito quizfarm.com/, e il risultato è questo:

 

Ateismo               80 %

Agnosticismo       60 %

Paganesimo        60 %

Satanismo           55 %

Buddismo            35 %

Islam                   25 %

Paranormale        25 %

Confucianesimo   20 %

Cristianesimo       20 %

Induismo             10 %

Ebraismo               0 %

 

Ora va detto che, per essere ateo e agnostico fino in fondo, per me i quiz sono quella cosa con la quale o senza la quale si resta tale e quale. Salvo sorprese, uno s’aspetta più o meno il risultato. Comunque l'ateismo e l'agnosticismo non sono delle religioni, semmai il contrario. Va anche aggiunto che questo quiz si compone di ben 55 domande serie, con 5 gradi di punteggio da “non sono d’accordo” a “sono d’accordo”, il che fa non so quante migliaia di combinazioni. Credo che sia attendibile, dal momento che, culturalmente parlando, quale che sia la nostra religione ufficiale o il nostro grado di ateismo, ognuno di noi ha un retaggio religioso, e multiconfessionale, nella morale, nel diritto, nella cultura, nelle relazioni sociali ed economiche, che nei secoli si è tramandato attraverso le più diverse dominazioni, le invasioni, i sincretismi, etc. In secondo luogo alcuni elementi sono comuni a più religioni. Mi spiego così il 35 % di Buddismo , 25 % di Islam, 20 % di Confucianesimo, 10 % di Induismo. Leggo molti autori ebraici (Canetti, Benjamin, Sontag, Chomsky, etc.), ma sono autori “critici” e non “confessionali”. Quanto al “satanismo”, boh, non sono nemmeno un metallaro…

 

PS  Benché ateo, agnostico, pagano e satanico, non mi sfugge il fatto che vi sono anche altri stati di coscienza, ma qui entriamo nel campo della psicologia o della sociologia della religione. Quel che chiamiamo religioni sono in fondo complessi sistemi culturali che hanno dominato, e continuano a dominare, le rappresentazioni collettive. Anche se per me sarebbe un bene che appartenessero definitivamente al passato.

 

"Non ho un barlume di simpatia per chi parla dal punto di vista del culto organizzato. Le religioni non sono altro che corporation. Strumenti di potere politico e finanziario senza relazione con il Dio che professano di servire. Si travestono con costumi bislacchi, per dispensare precetti e causare guerre. […] Non ho allevato nessuno dei miei figli secondo le tradizioni ebraiche e non so neppure quando cadono le feste. Sono un antisemita? No. Penso solo che il mondo sarebbe assai migliore senza religione".

[Woody Allen, artista, NY 1932 - ]

postato da doktorgeiger alle ore maggio 22, 2008 22:48 | link | commenti (1)
categorie: arte, culture, religioni
commenti (1)
sabato, 29 marzo 2008

Eric Freitas, Steampunk Clocks

Steampunk Art

   Questi orologi, assemblati in maniera eterogenea da Eric Freitas, non sono soltanto sculture. Ogni parte di questi orologi è stata realizzata a mano e inserita in un meccanismo che funziona realmente.

ericfreitas5

   Per realizzarli, Freitas non è andato a comprare orologi in un negozio per poi abbellirli. Tutti i pezzi sono stati tagliati con un seghetto da gioielliere, lavorati con un flessibile, e assemblati con  avvitatrici. Il quadrante è stato inchiostrato a mano, e poi è stato antichizzato. Qualcosa che sembra così antico ma come da un’altra linea del tempo.

ericfreitas4
   Non ci sono due orologi uguali. Freitas ha realizzato 5 orologi meccanici (di cui due usano un motore al quarzo), e ognuno è più complesso del precedente.




eric freitas1

postato da doktorgeiger alle ore marzo 29, 2008 16:42 | link | commenti
categorie: arte, scultura, tempo, steampunk
commenti
lunedì, 24 marzo 2008

Il terzo inverno


Questa è la stagione dei tre inverni
troppo lunga per gli amanti
troppo fredda per gli inermi.
Nelle cui notti fermenta la peste
che riga di nero il selciato.







11


Si ferma alla mia porta
e rimane sulla soglia,
per mantenere salda la mia presa
per non imputridire i miei colori.







09
Tre inverni.
I servi in ginocchio.
I traditori sul trono.
Le maestà ridotte al silenzio.



tdp_ZaeliaBishop2
free music



from www.zaeliabishop.com
postato da doktorgeiger alle ore marzo 24, 2008 11:01 | link | commenti
categorie: musica, poesia, visioni, arte
commenti
martedì, 18 marzo 2008

Ubu Web, lo YouTube dell'arte e del cinema d'avanguardia

  bunuel_header5



   Ormai YouTube è diventato un po’ troppo “generalista”, e cominciano a proliferare i siti specializzati, in cinema, in arte d’avanguardia, performance, mixed media, etc. Uno straordinario museo virtuale del cinema e del video d’avanguardia, di poesia e di arte concettuale, è UbuWeb. Fondato nel 1996 come “deposito” di poesia visiva, sonora e concreta, col passare degli anni ha finito con l’abbracciare le più diverse arti d’avanguardia, e altro, crescendo in ogni direzione.

   Concepito come “economia del dono”, UbuWeb è anche uno spazio di utopie politiche. Libero da costrizioni di profitto e da ingombranti considerazioni di produttività, l’informazione qui può considerarsi letteralmente “libera”. Questa è solo una piccola selezione di artisti presentati.


UbuWeb: Film & Video

Vito Acconci Marina Abramoviç Laurie Anderson Ant Farm Beth B J.G. Ballard Samuel Beckett David Behrman Charles Bernstein Joseph Beuys Dara Birnbaum Christian Boltanski Jorge Luis Borges Walerian Borowczyk Stan Brakhage George Brecht James Broughton Luis Buñuel
Chris Burden William S. Burroughs David Byrne John Cage Alexander Calder John Cale
Sophie Calle Peter Campus Cioni Carpi Louis-Ferdinand Céline Cinema of Transgression
Rene Clair Anton Corbijn Jospeh Cornell Pierre Coulibeuf Merce Cunningham Salvador Dali
Guy Debord Wim Delvoye Maya Deren Cheryl Donegan Jean-Marie Drot Marcel Duchamp

 

etc.etc.



   Purtroppo  non c’è il codice, per cui presento due video di artisti qui presenti, ma scaricati  da YouTube. Così, tanto per gradire. 


 

Thrust in Me (Richard Kern & Nick Zedd)

Vito Acconci - Theme Song (preview)


 



postato da doktorgeiger alle ore marzo 18, 2008 21:04 | link | commenti (2)
categorie: cinema, visioni, tecnologia, letteratura, arte, video
commenti (2)
sabato, 15 marzo 2008

The Battles

UVA_BATTLES_WEBBLOG_001La musica dei BATTLES viene definita come abstract math rock.  Coi primi 3 EP si sono collocati al di fuori delle musiche contemporanee con una grande varietà di stili e suoni, ritmi e approcci. Con il primo LP “Mirrored” (WARP, maggio 2007) si confermano come band sperimentale , con un nuovo approccio melodico. Hanno suonato in Italia nel Dissonanze Festival di Roma , e torneranno a suonare in maggio a Bologna e Milano. In questo video collaborano con i light artists UVA (United Visual Artist) già noti per altre partecipazioni (Massive Attack, Chemical Brothers, etc.).

 

LINK: .

http://www.warprecords.com/battles
http://www.myspace.com/battlestheband
http://www.warprecords.com
http://www.warpfilms.com

Genere

Post-rock
Math rock
Indie rock
Mathcore

postato da doktorgeiger alle ore marzo 15, 2008 15:42 | link | commenti (2)
categorie: musica, visioni, arte, video, rock
commenti (2)
domenica, 09 marzo 2008

Culti sacrificali postmoderni

 

tessafarmer

from: www.theminiatureworldsshow.co.uk/tessafarmer


Ma perché nelle nostre società atomizzate, il senso della “comunità” (il bisogno di comunità) si ritrova soltanto in occasione di eventi luttuosi, tragici, come per esempio la morte degli operai a Molfetta? Perché persone che nella vita quotidiana si ignorano, si scansano, si urtano, si odiano, si ritrovano poi in una adunanza arcaica, quasi pagana, a celebrare i loro “eroi”? La morte, scacciata ufficialmente dall’ideologia dominante del progresso economico e della sicurezza tecnologica, dell’estensione della vita e dell’accanimento terapeutico, pretende un risarcimento, ristabilisce i suoi culti.

 

   “Così la morte violenta di un adolescente in una banlieue è spesso il mezzo per ritessere il legame sociale. Un rito nuovo s’installa nell’atto dell’ossequio che diventa occasione di grandi assembramenti. Si tratta per i giovani di appropriarsi dell’istante, per dargli la sua singolarità...i giovani membri delle gang Usa, ragazzi in scarpe da tennis, berretto da baseball e blue jeans, onorano i commilitoni con gli stessi gesti esatti con cui i guerrieri omerici sacrificavano ai loro eroi”

(Marco D’Eramo)

 

  

postato da doktorgeiger alle ore marzo 09, 2008 08:51 | link | commenti (4)
categorie: musica, tecnologia, arte, tempo, religioni, morte, attualitĂ 
commenti (4)

Chi sono

Blogger: doktorgeiger

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Discover Portishead!


Visioni



un dito per maroni
click here to learn more


gaza_black_ribbon www.kilombo.org

Partecipano

Bottoni

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading*volte

Add to Technorati Favorites BlogItalia.it - La directory italiana dei blog Just Foreign Policy Iraqi Death Estimator