geiger dysf

"Chi non ha conosciuto la tentazione di essere il primo nella comunità non capirà nulla del gioco politico, della volontà di assoggettare gli altri per farne degli oggetti, né intuirà gli elementi di cui si compone l’arte del disprezzo…" (E.Cioran)
domenica, 20 luglio 2008

Psicopolitica del godimento e della paura

  

federica_zarri2

   Rispetto alle tante “emergenze” di questi ultimi tempi (dai rifiuti ai migranti e ai Rom, dai graffitisti alle impronte digitali), sempre in nome della sicurezza, ho potuto constatare in molti post, e in molti commenti, una propensione filo-autoritaria, o meglio filo-totalitaria, un riflesso d’ordine particolarmente accanito o vendicativo, fatto proprio non solo da persone tradizionalmente di “destra”, conservatrici, reazionarie o “fasciste”, ma anche da persone che si auto considerano “libertarie” o “anarchiche”, nel senso più banale del termine, cioè “liberi da qualsiasi vincolo”, individualisti, narcisisti, vitalisti e “politicamente scorretti”. Gente allegra, comunicativa, moderna, festaiola, internettiana.

  

   Il filosofo e psicanalista sloveno Slavoj Zizek faceva qualche anno addietro delle interessanti riflessioni in merito, in "Il godimento come fattore politico" (Raffaello Cortina editore, 2001) sulla contrapposizione fra “godimento” e “piacere”. Partendo dal famoso discorso di Joseph Goebbels sulla Guerra Totale, tenuto al Palasport di Berlino nel 1943, (“volete una guerra totale, più totale di quanto potreste mai immaginare?” -  La risposta fanatica della massa urlante era: Sì! Sì! “), Zizek osserva che il godimento, a differenza del piacere, è “l'eccessivo piacere dato dalla rinuncia, o dallo stesso sacrificio”. Nella nostra società liberal-permissiva, che incita costantemente a godere il più possibile, il moderno edonismo rischia di trasformarsi nel più rigoroso ascetismo. Per poter davvero godere “bisogna fare jogging, sottomettersi a una dura dieta, non bere, non fumare o abbandonarsi a eccessi sessuali. L'edonismo vorrebbe confinarci nella società più regolamentata che la storia umana abbia mai conosciuto”.

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   Un regime totalitario (non semplicemente autoritario) si caratterizza, per Zizek, proprio per questo intreccio di dovere e godere (il regime soltanto autoritario ti impone il dovere, ma non di dover godere nel farlo). Fino al godimento dei soldati in guerra, al godimento della tortura. In Bosnia i fondamentalisti “dicevano che chi si fosse unito a loro avrebbe finalmente potuto uccidere, ammazzare, scopare, stuprare in libertà”. Come nel film Underground di Emir Kusturica, “un luogo dove la gente beve, fa sesso, mangia, uccide... è la "fantasia" occidentale dei Balcani. Kusturica soddisfa la richiesta di "primitivismo" dello spettatore occidentale.

 

   Queste “fantasie” sono del resto evidenti nella personalità narcisistica dei cybernauti, le monadi che fanno parte del WWW in un gigantesco “solipsismo collettivo” che produce strani fenomeni come la “shared privacy”, la privacy condivisa, né pubblica né privata. L’isolamento si combina sempre più all’esposizione allo sguardo altrui, e al timore “di non venir guardati” (“Grande Fratello” docet).

 

   Il godimento, che va distinto dall’antica nozione di piacere, essendone semmai una versione perversa o estatica, in quanto piacere perverso) costringe ciascuno ad accettare “liberamente” ciò che gli viene in realtà imposto. Questo mix micidiale di godimento e dovere, trasgressione e legge, in nome di una perversa adesione soggettiva agli imperativi del sistema, è per esempio particolarmente eclatante in personaggi pubblici come Mara Carfagna, Michela Brambilla, Irene Pivetti e loro emule; ma anche le reazioni a personaggi simili, come accade nel Grande Fratello o nelle trasmissioni defilippiche, sono improntate allo stesso humus, non fanno che riprodurlo, sguazzano nella stessa perversione, nello stesso impulso totalitario. 

 

   Il consenso politico di massa nella post-modernità integra dunque totalitariamente potere, godimento (perverso) e produzione di immaginario a mezzo di merci. Zizek traduce in termini filosofici e psicanalitici temi familiari ai lettori di William Burroughs o di James Ballard: chi controlla i desideri della massa controlla anche il potere politico.

 

   La politica del godimento, che è anche una politica della prestazione (o della performance) fa propria l’intera sfera emotiva, dall’orgasmo allo stress, dal narcisismo alla malinconia, dall’ansia al panico, dall’invidia al gossip, dall’eccitazione alla paura. Non a caso uno dei più recenti e noti articoli di Slavoj Zizek, in piena emergenza sicurezza, si intitola “Quando la politica si affida alla paura”.

postato da doktorgeiger alle ore luglio 20, 2008 17:00 | link | commenti
categorie: politica, riflessioni, tecnologia, lavoro, economia, filosofia, comunicazione, culture, analisi, religioni, informazione, erotica, amenitĂ , controllo, emergenza, tirannia
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domenica, 06 luglio 2008

Valerie & Her Week Of Wonders

Trailer promozionale della nuova edizione del leggendario film erotic horror-fantasy di Jaromil Jires

via atrocityexhibition.splinder.com/

postato da doktorgeiger alle ore luglio 06, 2008 17:13 | link | commenti
categorie: cinema, erotica, cosa vediamo stasera
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martedì, 01 aprile 2008

Il boss della F1 beccato in un video nazi SM

Mosley e il nazi SM

 

   Per chiudere con questo post. Naturalmente il caso scandalistico c’è tutto. Il capo della Formula Uno, che sarebbe a dire uno dei massimi simboli del capitalismo rampante, viene ripreso in un festino nazi sadomaso. E per di più è il figlio di Oswald Mosley, fondatore nel 1932 del BUF, British Union of Fascists, l’equivalente del Partito Nazionale Fascista. C’è chi ha minimizzato, ritenendolo un fatto privato o psicologico (Giampiero Mughini, Giordano Bruno Guerri), c’è chi condanna (Alessandra Mussolini, Renato Farina) ma distingue il fascismo dalle pratiche di sadomasochismo, ritenendo il caso una faccenda più estetica che politica, con il ricorso a un immaginario simulato:

“Il nazismo non c'entra, sono immagini folli di un immaginario cui si è attinto anche a sinistra, vedi Il portiere di notte della Cavani o Salon Kitty di Brass. La sessualità fascista era altra cosa, bene ha fatto la Mussolini a marcare la differenza...” (R.F.).

   Al di là dello scandalo e delle inevitabili ripercussioni (le dissociazioni di BMW, Mercedes, Toyota, del principe del Bahrein etc.) vi sono però delle domande semplici a cui vorrei darmi una risposta, forse in più post.

 

   Prima domanda: che rapporto c’è fra SadoMasochismo e nazismo, come mai si è stabilita questa associazione (che non si ritrova per altri movimenti politici), e quanto è diffuso il fenomeno non solo fra i VIP ma anche in ceti insospettabili?

Seconda Domanda: questo rapporto è innocuo, o pone dei problemi seri, anche “politici”, come afferma la Susan Sontag nel suo celebre saggio sul “Fascino Fascista”, dedicato alla famosa regista del Fuhrer, Leni Riefenstahl?

Terza domanda, sul “sesso estremo”: legare o farsi legare, imbavagliare o farsi imbavagliare, frustare o essere frustati, punire o essere puniti etc., è una pratica “liberatoria” (o terapeutica), o indica una forma di nuova schiavitù, un bisogno di sottomissione (o di esorcizzare la sottomissione)?

    Rispondere a queste domande ha un senso, se si pensa al profondo rivolgimento generale in corso per ciò che riguarda la sfera sessuale, erotica e sentimentale, anche oltre il sadomaso e il sesso estremo. Un fenomeno generale che riguarda sempre meno nicchie sotterranee e iniziatiche, e sempre più persone d’ogni ceto che si distaccano nettamente dall’educazione ricevuta . E che slitta dalla “trasgressione” alla visibilità, senza che ciò implichi l’adesione a un’idea “radicale” o “libertaria”, a una "ideologia" o a un "movimento". 





Il presidente della Federazione Internazionale appare in un video hard
Nudo, legato con le catene ad una panca, chiede pietà mentre viene picchiato

Video sadomaso per il boss della F1
Le torture del nazicomandante Mosley

La repubblica.it/2008/030 marzo 2008


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Lettera del presidente dopo il video sadomaso di "News of the world"
E annuncia querele per l'invasione della sua privacy

Mosley, scuse alla Fia per l'imbarazzo
"Ma non intendo dimettermi"

La repubblica.1° aprile 2008

 

mosley mussolini



Oswald Mosley, padre di Max, in una foto al fianco di Benito Mussolini a Roma nel 1933 (Olycom) 

corriere della sera 3 aprile

 


 

mosley oswald

F1 boss Max Mosley has sick Nazi orgy with 5 hooker

Son of fascist Hitler lover in sex shame

FORMULA One motor racing chief Max Mosley is today exposed as a secret sado-masochist sex pervert.


Evil father was a Hitler wannabe

OSWALD Mosley (right) was the closest thing the UK had to a rabble-rousing Hitler in the years leading up to World War II. 

He rallied his blackshirt army of fascists against Jews and Communists. His famous march through London's East End—an area heavily populated by Jews—sparked the infamous Battle of Cable Street in 1936.

Hitler admired him so much he was guest of honour at his wedding to society beauty Diana Mitford, held at the Berlin home of evil Nazi chief Joseph Goebbels.

Max's aunt Unity Mitford was also a devoted Nazi. After Britain declared war on Germany in 1939, she sent a farewell letter to Hitler and shot herself in the head with the pearl-handled pistol the German leader had given her as a gift. She died of her injuries several years later.

postato da doktorgeiger alle ore aprile 01, 2008 21:44 | link | commenti
categorie: news, cronaca, giornalismo, video, informazione, attualitĂ , erotica
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venerdì, 21 marzo 2008

Per gli amanti delle baruffe licenziose in rete:

 

 animation

   Sarà la fine della Quaresima, l’inizio della Primavera, la Pasqua e Pasquetta, fate voi, ma è ora di risvegli. Così c’è chi ha deciso di ravvivare anche in Rete la gloriosa tradizione italica delle baruffe licenziose, di cui vi segnalo due perle, a vostro rischio e pericolo:

 

Le Decamerette di Redfiddler

Poema in versi di boccaccia.

(ribattezzato poi non so perché )

Poema in versi su una sionista del cazzo. Ma anche del culo.

 

lo sai, oh redfiddler, che è invero sleale
gettar sul mercato in forma plateale
quel piccolo buco peloso e strettino
che fa concorrenza al nostro buchino?

vorrebbero tutti conoscer l'arcano
e sapere se in usenet troveranno il tuo ano,
a custodir nel compresso budello
massì, perchè no? anche il loro d'uccello

la tua vagina ormai ben spanata
ringrazia di cuore i cospicui piselli
che lasciando di sperma tracce bagnate
le han fatto passare dei momenti belli

 

(se volete leggere il resto del poema lo trovate qui
www.zoopolitico.it

 

La risposta non si è fatta attender:

 

IFIGONIA IN CULIDEbanana


Reggia di Corinto, Vastissima sala da trono - anno 93 a.c.

ATTO PRIMO

SCENA:

Le porte sono spalancate per dare accesso al popolo Entra il gran cerimoniere.

Gran Cerimoniere:
 
O popolo bruto, su snuda il banano
non vedi che giunge l'amato sovrano ?
Il Sir di Corinto, dal nobile augello
qual mai non fu visto piu' duro e piu' bello.
Il sir di Corinto dall'agile pene
terrore e ruina del fragile imene;
il sir di Corinto dal cazzo peloso
del cul rubicondo ognora goloso.
O popolo invitto, in gesta d'amore
s'affermi il Sovrano piu' caro al tuo cuore.
Rendiamogli omaggio nel modo migliore,
offrendogli il culo delle nostre signore.
 
Anche qui, se cognoscer volete il resto di cotanto poema

ifigonia in culide



Concludo con questo sonetto:

Gran beni che la mona al mondo fa;
Ella cava la fame ai affamai,
La veste quelli che se despogiai,
E alloggio ai pellegrin ella ghe dà.

Con certo liquoretto che la ga,
Ella cava la sè a chi è arsirai,
Ella consola tutti i appassionai,
E la ghe dà salute all'ammalà.

Me stupisco che tante gran nazion,
E tra l'altre i Egizj zente dotta,
Abbia bu per le bestie devozion;

I ha adorà sin la rana e la marmotta,
El cazzo ancora ha bu le adorazion,
E mai gnessun no ga adorà la potta.

(Giorgio Baffo).

Buone Feste.
postato da doktorgeiger alle ore marzo 21, 2008 07:55 | link | commenti
categorie: poesia, letteratura, erotica
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